10 novembre, torna la storica sagra del Tartufo di via Ripamonti

È in calendario per la giornata del 10 novembre la 30° edizione della tradizionale festa autunnale di via Ripamonti, denominata Sagra del Tartufo. Un appuntamento che è sempre un successo tra i cittadini, anche se

, 10 novembre, torna la storica sagra del Tartufo di via Ripamonti

È in calendario per la giornata del 10 novembre la 30° edizione della tradizionale festa autunnale di via Ripamonti, denominata Sagra del Tartufo. Un appuntamento che è sempre un successo tra i cittadini, anche se nel tempo ha perso un po’ di bancarelle del tartufo e di agroalimentare, dando spazio a bancarelle da mercato più generalità. «La tradizionale Sagra del Tartufo di via Ripamonti ha visto quest’anno un iter un po’ sofferto –  spiega Flavio Verri, presidente Commissione Urbanistica, Edilizia Pubblica e Privata, Lavori Pubblici del Municipio 5  -. Come già avvenuto per l’organizzazione della scorsa Festa di Primavera sempre in via Ripamonti che poi non si è svolta. L’Associazione Commercianti Vigentino, che da sempre ha organizzato questi eventi in Ripamonti, non è stata in grado di partecipare al bando pubblico a causa di nuove e più complesse procedure burocratiche e soprattutto per l’aumento esponenziale di alcune migliaia di euro dei costi richiesti dal Comune per assicurare la presenza della Polizia municipale nello svolgimento della manifestazione. Il bando è stato quindi aggiudicato ad un altro soggetto organizzatore che, certamente, ha un minor legame con i commercianti della zona rispetto all’Ascom Vigentino, tanto che gli esercizi di vicinato della via non hanno ancora certezza sull’effettivo svolgimento di tale festa. Il mio auspicio è che le feste di via, in particolare quella di via Ripamonti, possano essere più facilmente organizzate e gestite dalle associazioni di categoria dei commercianti presenti nel territorio – che devono essere più agevolate e meno ostracizzate –  rispetto ad associazioni esterne, preferendo più espositori locali e di qualità, fermi restando i banchi dei tartufi provenienti da Alba, piuttosto che bancarelle generaliste che possiamo trovare ad ogni festa. Sarebbe bello tornare a rigustare quel sapore delle prime Sagre del Tartufo dove un intero quartiere si riversava piacevolmente in strada per partecipare a una festa che sentiva veramente sua».

Cinzia Boschiero

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