Il 14 giugno con il Cinemobile si chiude il Bando Periferie di Milanosud e Oklahoma

Una serata speciale chiude il progetto “Cinema, cibo e pedali in Gratosoglio”. Dopo tre film dedicati al cibo, alla convivialità e l’incontro tra popoli e culture, e ben otto cene di comunità, che hanno visto

gratosoglio, Il 14 giugno con il Cinemobile si chiude il Bando Periferie di Milanosud e Oklahoma

cinemobile a GratosolgioUna serata speciale chiude il progetto “Cinema, cibo e pedali in Gratosoglio”. Dopo tre film dedicati al cibo, alla convivialità e l’incontro tra popoli e culture, e ben otto cene di comunità, che hanno visto oltre mille partecipanti, venerdì 14 giugno, dalle ore 19,30, grande festa all’oratorio della parrocchia S. Maria Madre della Chiesa, in via Saponaro 28. Protagonisti, come sempre, gli abitanti e le associazioni di Gratosoglio, e per l’ultimo incontro, il tanto ambito Cinemobile Fiat 618, un mezzo risalante agli anni Trenta, restaurato da Regione Lombardia e dotato di strumentazione tecnologicamente all’avanguardia per la proiezione di film.

La serata si aprirà con il buffet sul tema del film, preparato dei volontari di Milanosud e del quartiere nelle cucine dell’Oklahoma, sotto la guida dell’ormai famosissima cucina di Albert. Poi, al tramonto, proiezione del film Pranzo di Ferragosto (2008) di Gianni de Gregorio. Protagonista della pellicola Gianni, un uomo di mezz’età, che vive con sua madre, nobildonna decaduta, in una vecchia casa nel centro di Roma. Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa una vecchia signora e… L’iniziativa “Cinema, cibo e pedali in Gratosoglio”, vincitrice del Bando periferie del Comune di Milano, è promossa dalle associazioni Milanosud e Oklahoma onlus.

Giovanni Fontana
(Giugno 2016)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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