19 e 20 maggio, con Beethoven e Mozart tornano i concerti dal vivo all’Auditorium di Milano

Tutto è pronoto per la riapertura all’Auditorium di Milano di largo Mahler e l’avvio della stagione concertistica estiva “Dal Vivo!”. Dopo mesi difficilissimi di chiusura ed esecuzioni in streaming, ll concerto di riapertura, in cartellone

Tutto è pronoto per la riapertura all’Auditorium di Milano di largo Mahler e l’avvio della stagione concertistica estiva “Dal Vivo!”. Dopo mesi difficilissimi di chiusura ed esecuzioni in streaming, ll concerto di riapertura, in cartellone per il 19 e 20 maggio, alle ore 19,30, vedrà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta da Krzysztof Urbański (nella foto sopra), eseguire Ouverture da Coriolano op.62 e la Sinfonia n. 1 in Do maggiore Op.21 di Ludwig van Beethoven. Tra i due brani, la leggerezza e la perfezione del Concerto per pianoforte in La maggiore n.23 K. 488 di Wolfgang Amadeus Mozart, con alle tastiere il musicista croato Dejan Lazić.

Per garantire l’osservanza totale ai protocolli sanitari i professori d’orchestra saranno ben distanziati (circa 35 elementi sul palco dell’Auditorium) e la capienza massima della sala è ridotta a circa un terzo del numero totale dei posti.

Il programma

Un programma tripartito, che affianca i due grandi maestri della tradizione classica. Si tratta infatti di un dittico beethoveniano che fa da cornice a un vero tesoro del repertorio per pianoforte e orchestra: il Concerto per pianoforte in La maggiore n.23 K. 488 di Wolfgang Amadeus Mozart, capolavoro assoluto sia sul piano formale che su quello espressivo. Una composizione che ben rappresenta lo spirito di gioia e di desiderio di rinascita che anima l’Orchestra Verdi. Composto nel 1786, è annoverato tra i più eseguiti per pianoforte e orchestra del compositore salisburghese. Il sereno Allegro iniziale, il malinconico Adagio, scritto nella tonalità del relativo minore, e il gioioso Allegro assai finale. Tre movimenti, uno più bello dell’altro, che vanno a comporre una splendida pagina, affidata per l’occasione al grande talento di Dejan Lazič.

Di tutt’altra fattura l’Ouverture del Coriolano, composta da Ludwig van Beethoven nel 1807, nei tumulti emotivi che precedono la stesura della Quinta Sinfonia. Beethoven dedica questa Ouverture al Coriolano di Collin, la terribile storia del grande condottiero che, dopo essere accusato di tradimento ed esiliato, si uccise nell’impossibilità di tornare a Roma. Una composizione intrisa di quel titanismo che contraddistingue questa stagione creativa beethoveniana.

Fa da contraltare a questo lavoro la Prima Sinfonia in Do maggiore op.21, l’inizio dell’avventura sinfonica di Beethoven, datato 1799. Una composizione che ancora risente fortemente dello stile di Mozart e Haydn, e del classicismo in generale. Ma sono già identificabili gli spunti innovativi del genio di Bonn.

Il pianista Dejan Lazič.

Conferenza di presentazione

Martedì 18 maggio, alle ore 18, sarà possibile assistere alla conferenza introduttiva, online su Microsoft Teams, intitolata “Lo Stile classico 1786 – 1807”: Grande è la duttilità culturale dello “Stile classico” nel ventennio tra Sette e Ottocento. Può essere strumentalmente dialogico come il K 488 mozartiano (1786); compositivamente “ammirevole” benché poeticamente fragile, come la Prima sinfonia beethoveniana (1800) nella lettura di Berlioz; poeticamente denso e paradigmatico come l’Ouverture da Coriolano (1807) del Genio di Bonn. Relatore Enrico Reggiani. Per partecipare scrivere all’indirizzo mail “federica.candela@laverdi.org”.

Biglietti

Intero: 20€; Over 60: 17€; Under 30: 15€; Sostenitori: 15€.
Carnet dal Vivo!: possibilità di abbonamento libero a tre spettacoli con i seguenti prezzi:
Intero: 50€; Over 60: 45€; Under 30: 38€; Sostenitori: 38€

Il Carnet dal Vivo! offre la possibilità di scegliere tre spettacoli diversi tra loro. Acquistando due carnet, lo spettatore avrà diritto a un biglietto omaggio per uno spettacolo a scelta.

Orari biglietteria: Lunedì – Sabato, 10 – 19; recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Dall’alto verso il basso, gli autori delle foto pubblicate sono rispettivamente Caroline Doutre, Giovanni Hänninen e Lin Gothoni.

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