19 settembre, inaugurazione della “panchina culturale” sotto le Torri bianche del Gratosoglio

La piazza sarà dipinta da Frode e in serata musica, animazione, letture e favole. Tra gli ospiti l’attrice Lella Costa e lo scrittore Marco Boschini. E alla fine Risottata alla zucca per tutti.

, 19 settembre, inaugurazione della “panchina culturale” sotto le Torri bianche del  Gratosoglio

Ci sono periferie di Milano dove religioni, etnie e culture stanno una accanto alle altre come a Sarajevo o a Gerusalemme: dare vita culturale a un luogo così ai margini, allora, è una sfida tutt’altro che marginale. Questo è il senso dell’installazione di una semplice panchina dipinta da un artista nel cuore del quartiere Gratosoglio. «Perché il mondo della politica e dell’amministrazione ricordi sempre che il cittadino c’è e non si stanca di immaginare il futuro dell’integrazione possibile» dice don Giovanni Salatino, sacerdote della parrocchia Maria Madre della Chiesa, proprio quella che chiude uno dei lati del futuro spazio culturale.

Su quella “piastra” fra i civici 32 e 36 di via Saponaro, ai piedi delle famose torri bianche, il 19 settembre verrà inaugurata la «panchina culturale» segno e simbolo delle future iniziative, da organizzare con le associazioni del quartiere.

Il programma prevede alle ore 15 l’avvio delle attività di rigenerazione artistica, con Frode, con Eriks e Fosk, che assieme ai ragazzi del quartiere dipingeranno i muri della piazza. Alle 17 sarà poi la volta della merenda, offerta dal Laboratorio di quartiere. Infine, a partire dalle ore  19 fino alle 21, musica, animazione, letture e favole. Tra gli ospiti l’attrice Lella Costa e lo scrittore Marco Boschini. Al termine risottata alla zucca offerta dalla Cascina Ronchetto e dalla Cucina di Albert della Comunità Oklahoma.

La panchina culturale, che in realtà saranno due, affiancate e in dialogo fra loro, ben piantate nel sovraparcheggio di proprietà dell’Aler vogliono diventare un punto di riferimento, di stimolo e di rinascita. Anche una provocazione: la cultura contro l’abbandono. In attesa che la «piastra» abbia finalmente un nome: a questo proposito, dal Municipio 5, il presidente Alessandro Bramati annuncia a breve la delibera con la quale sarà lanciato il concorso di idee (aperto a scuole, associazioni, cittadini) per l’intitolazione della piazza.

La proposta della «panchina culturale» nasce dall’associazione milanese Quartieri Tranquilli, presieduta da Lina Sotis, un gruppo di volontari impegnati in progetti che rendano più vivibili e solidali i quartieri di Milano. Il proposito era non far cadere nell’oblio l’evento “Cultura, profumi e sapori al Gratosoglio” che aveva proiettato proprio sulle Torri bianche alcune fra le più significative opere della pittrice messicana in mostra al Mudec nell’aprile 2018.

Dopo il successo dell’iniziativa, solo alcune serate di cinema e convivialità organizzate da Milanosud e Oklahoma hanno interrotto quel deserto culturale tornato in quel luogo strategico del quartiere. Lina Sotis ha quindi chiesto la collaborazione di don Giovanni Salatino, che ha coinvolto l’Aler (l’Istituto case popolari), l’assessore regionale alle Politiche abitative, Stefano Bolognini e il Municipio 5 che hanno sostenuto da subito l’iniziativa. Poi si è rivolto al volontariato attivo nel quartiere: così l’Associazione Piccolo Principe e la Parrocchia hanno fatto da traino al progetto, coinvolgendo altre associazioni e realtà del quartiere.

Le panchine e gli spazi della piazza senza nome prenderanno vita artistica grazie a Frode, Urban artist dal 1993 e avvocato penalista del Foro di Milano. Frode ha firmato importanti opere, tra cui la prima facciata pubblica dedicata alle Donne Partigiane a Milano (piazzale Donne Partigiane, Milano 2013). Ha inoltre realizzato numerosi interventi a Bristol (UK), ottenendo il dichiarato apprezzamento di John Nation, primo curatore del celebre Banksy, che ha curato l’ultima mostra personale di Frode. Come legale ha ottenuto i primi precedenti noti nelle aule giudiziarie italiane in favore dell’arte pubblica di strada. È membro della Commissione Diritto Letteratura ed Arte dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

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