37°4S, il corto di Adriano Valerio

  La sei giorni MarteLive, ha ospitato a Roma più di 900 artisti e performance d’arte a 360° (pittura, fotografia, teatro, fumetto, illustrazioni, proiezioni e molto altro). Per la sezione cinema, è l’artista milanese Adriano Valerio

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La sei giorni MarteLive, ha ospitato a Roma più di 900 artisti e performance d’arte a 360° (pittura, fotografia, teatro, fumetto, illustrazioni, proiezioni e molto altro). Per la sezione cinema, è l’artista milanese Adriano Valerio a conquistare il pubblico con il suo pluripremiato cortometraggio: 37°4s.
Adriano (1977), laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, prosegue i suoi studi in campo cinematografico in Italia e in Francia. Oggi vive a Parigi e, oltre a insegnare Regia e Analisi del film, in qualità di docente dell’EICAR, lavora come regista freelance e sceneggiatore. 37°4s è il suo più recente cortometraggio.
L’idea nasce dalla scoperta di una piccola comunità di soli 270 abitanti, situata appunto a 37°4s di latitudine tra Città del Capo e Rio de Janeiro. L’isola, denominata Tristan de Cunha, è infatti la scenografia di quest’opera che vede come attori-protagonisti due giovani nativi dell’isola, che interpretano Nick e Anne.
I due si conoscono fin dalla nascita e, presto, si innamorano. La sceneggiatura prevede però un’imminente separazione dovuta alla decisione di Anne di andare a studiare in Inghilterra, a miglia e miglia di distanza da Nick.
Il corto nasce da un primo intento del regista di verificare la possibilità di girare un’opera di finzione in questo luogo così isolato. I due neo-attori, sono stati ingaggiati, solo dopo svariati tentativi e ricerche.
Riflessioni, silenzi (tipici del cinema francese) e splendide fotografie compongono la breve pellicola, accompagnata da una voce narrativa, fuori campo. Racconta Adriano: «I due ragazzi erano disposti a recitare – ma non a imparare i dialoghi né a provare le scene. Ho dovuto quindi cambiare il dispositivo narrativo e ho inserito una voce fuori campo, quella di Justin, l’unico tristanese che ha accettato di prestare la sua voce al personaggio di Nick».
Quello che doveva essere un esperimento, si è aggiudicato la Menzione Speciale della Giuria al Festival di Cannes (2013) e il David di Donatello per il Miglior Cortometraggio Italiano (2014). Oggi il promettente regista sta lavorando a un lungometraggio intitolato Banat.
Ancora un titolo geografico (Banat è il nome della regione occidentale della Romania), per raccontare un’attuale storia d’amore tra due trentenni che si incontrano mentre stanno attraversando un momento di deriva. Riusciranno a trovare la felicità insieme? Film ambientato in Italia e Romania, il cui soggetto, scrive Adriano: «nasce dalla storia vera di un amico che decise di coltivare mele in Romania, cogliendo un’opportunità nata per caso. E si ritrovò a fare l’immigrato al contrario, in una terra che gli avevano raccontato essere meravigliosa. E dalla mia voglia di raccontare il mondo dei trentenni di oggi, nella loro precarietà lavorativa e sentimentale, del desiderio e della paura di assumersi responsabilità».

Anita Rubagotti

Scheda del film:

Titolo: 37°4s
Regia: Adriano Valerio
Produzione: Origine films & Pianissimo
Cinematography: A. Valerio et Loran Bonnardot
Musiche originali: Romain Trouillet
Editing: Claire Aubinais
Vendite Estere: Origine films
Cast: Riaan Repetto (Nick); Natalie Swain (Anne); Harold Green (Harold); Edwin Glass (Edwin); Justin Green (voce fuori campo).

Elisa Paci, 24 anni, laureata in Comunicazione e Società (Scienze Politiche), blogger e fotografa, ha uno spirito internazionalista, che la porta a viaggare a Milano e nel mondo, in aiuto di chi non ce la fa, siano persone, interi popoli o piccole redazioni digitali. Per lei il reaggae è il massimo.

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