5 febbraio, manifestazione contro lo sfratto dai locali di via Palmieri 8 dell’associazione Baia del Re

Sabato 5 febbraio alle 15 in via Palmieri 8, nel quartiere Stadera, si terrà un’iniziativa pubblica a sostegno dell’associazione Baia del Re, che a dicembre del 2021 ha ricevuto un’intimazione di sfratto da parte di

Sabato 5 febbraio alle 15 in via Palmieri 8, nel quartiere Stadera, si terrà un’iniziativa pubblica a sostegno dell’associazione Baia del Re, che a dicembre del 2021 ha ricevuto un’intimazione di sfratto da parte di Aler. L’associazione, che ha sede proprio in via Palmieri 8, da anni (dal 1996) si impegna in progetti finalizzati alla promozione della coesione sociale, al sostegno alle famiglie e all’integrazione dei migranti. Le attività principali portate avanti sono: le scuole di italiano per stranieri, il doposcuola per le medie e le elementari, lo sportello di consulenza per la casa assieme al Sicet, le iniziative culturali promosse da Rossosispera e i progetti di integrazione. Ovviamente i corsi sono tutti gratuiti e tenuti unicamente da volontari.  

Baia del Re è l’antico nome del quartiere Stadera, un quartiere storico, di edilizia quasi solo popolare, in cui abitano anziani soli ma anche tante famiglie giovani con molti bambini e un’alta presenza di migranti, soprattutto nordafricani – di prima e seconda generazione –. 

Ci siamo rivolti Alessandro, segretario dell’associazione, per avere un chiarimento sulle motivazioni sostenute da Aler, che contesta all’associazione un ritardo dei pagamenti nel periodo della pandemia e un vecchio contenzioso non risolto.

«Prima del 2012 avevamo un certo numero di affitti arretrati, per cui avevamo fatto un accordo con Aler, secondo il quale dovevamo noi provvedere alla messa in sicurezza della sede, dall’impianto elettrico al rifacimento della facciata. Noi abbiamo eseguito i lavori richiesti e in seguito abbiamo sempre pagato l’affitto. Nel 2017 li abbiamo completati, ma Aler non li ha riconosciuti, per questo abbiamo chiesto nel 2019 un incontro senza ottenere nessuna risposta, fino ad ora che ci è arrivata l’intimazione di sfratto, senza che fosse preceduta da nessun sollecito. Purtroppo nel 2020/21 non siamo riusciti a pagare i bollettini alla scadenza a causa della pandemia, ma ora finalmente sono arrivati dei contributi e quindi stiamo provvedendo. È stato solo un ritardo! Avrei capito se ci avessero sollecitato invece di mandare lo sfratto o ci avessero convocato come avevamo richiesto per venirci incontro. Paghiamo tra affitto e bollette circa 6 mila euro all’anno, che per un associazione come la nostra che fa solo attività di volontariato  sono molti, ci sosteniamo solo con la raccolta fondi e abbiamo un contributo per il doposcuola da parte della chiesa Valdese. In ottobre 2021 avevamo già riaperto il doposcuola, distribuendo i bambini  in più pomeriggi  settimanali e quindi raddoppiando i turni dei volontari. Altre realtà della zona a fronte di un debito hanno rinegoziato, noi invece l’8 febbraio dovremo difenderci con un legale in tribunale».

All’appello hanno aderito molte associazioni e molti cittadini, perché lo spazio di via Palmieri 8, nel cuore del quartiere Stadera dove le profonde contraddizioni della nostra città sono più presenti che mai, è un importante luogo di socialità, inclusione e partecipazione.

Informazioni e aggiornamenti su www.baiadelre.it o sulla pagina Facebook dell’associazione

 

Sono pubblicista e videomaker, ancora prima che il mio appassionante mestiere fosse definito cosi. Dal 1974, anno del primo viaggio in Africa, in Somalia, realizzo documentari su tematiche sociali, antropologiche e storiche. Ho collaborato con diverse redazioni per programmi d’informazione e cultura, attualmente video-documento tutte o quasi tutte le iniziative che accadono nel sud della città (ma anche altrove).

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