I libri del mese

• E non hai visto ancora niente Ecco un titolo che promette sorprese “E non hai visto ancora niente”, di Emanuela Nava. Autrice di libri per l’infanzia, in questo agile volume dà voce a Mino, protagonista

• E non hai visto ancora niente

e-non-hai-visto-ancora-nienteEcco un titolo che promette sorprese “E non hai visto ancora niente”, di Emanuela Nava. Autrice di libri per l’infanzia, in questo agile volume dà voce a Mino, protagonista di una storia affascinante. I suoi genitori non ci sono più, vive con la nonna. “La mia nonna è vecchia – scrive Mino – ma è la sola persona capace di trasmettermi serenità. Quando divento triste mi canta una canzone che ha inventato per me”. Mentre i medici che intervengono durante sue le crisi, gli insegnanti, i vicini di casa, sempre spaventati dalle sue reazioni, gli trasmettono solo angoscia. Sempre in bilico tra le voci assordanti degli adulti e le voci interne che gli suggeriscono di provare a superare gli ostacoli. Che ce la può fare. Ce la farà. Allora un ponte, lungo duecento metri sospeso su un fiume, diventa la sua sfida. Sogna di percorrerlo in bilico sul parapetto e sogna l’incontro, sul ponte, con una ragazza vestita di lustrini. “Ricordo. La prima volta lo attraversai senza uno strillo. Mi ero affacciato durante il tragitto. Mi ero sporto. Pericolosamente, senza vertigini. E avevo anche saltato, piccoli saltelli per sentire vibrare le funi d’acciaio. Ero solo, in balia dell’arbitrio del vento che mi scompigliava i capelli. Sorridevo al mondo e a me stesso. Sorridevo anche al baratro”. Rimandi all’infanzia e alla fatica del crescere. Il ponte e l’incontro con la ragazza vestita di lustrini simboleggiano il cammino verso la vita. Oltre la parabola esistenziale c’è molto altro tra queste pagine. La materia dell’acciaio e dei sogni. La potenza e la poesia della natura e delle sue leggi. La scoperta del dolore e della passione di un ragazzo che si affaccia alla vita adulta.

Emanuela Nava
E non hai visto ancora niente
Ed. Tralerighe
pp. 128, euro 12.50

• Liberté

liberteIl libro di Maurizio Tucci ci porta a Parigi. “Liberté è un viaggio ambientato nella Métro Parisien. Un’intricata rete sotterranea diretta da uno stuolo di Chef de Station che vengono chiamati con il nome della stazione che dirigono: si va da La Gare de l’Est a Duroc a La Villette. Da Jaurès a Varenne a Les Halls a Libertè, Voce narrante Philippe, Chef della prestigiosa stazione di Louvre-Rivoli. Rampollo della borghesia parigina, è tra i protagonisti della rivolta di un gruppo di Chef de Station che cerca di contrastare la dirigenza corrotta e affarista per riportare il Métro Parisien agli antichi fasti. Tutto ha inizio in una riunione in cui i rivoltosi dovrebbero votare contro il capo, “Il grande Cocomero” ma, chi per non compromettere la propria carriera, chi per il quieto vivere, l’assemblea si scioglie in nulla di fatto. Solo Alia, la Chef della stazione Libertè, ha il coraggio di esporre la sua contrarietà. Da qui la trama del racconto si fa avvincente, in bilico tra il giallo e il rosa. Un intrico ambientato nei sotterranei della città, ricco di personaggi, un susseguirsi di colpi di scena abilmente intrecciati dall’autore. Il gruppo dei rivoltosi organizza riunioni in luoghi lontani e ambigui, che raggiungono solo con mezzi pubblici esclusa la rete metropolitana, ovvia precauzione per non destare sospetti. Le strategie s’intersecano tra gelosie e rivelazioni, tra misteriose scomparse e clima da basso impero. Proprio nel combattere questa”guerra” come la definisce Jaurès, l’intellettuale leader dei rivoltosi, Philippe s’innamora contemporaneamente della combattiva Alia, parigina immigrata e di Sabine parigina doc, vice Chef nella stazione Louvre-Rivoli. Due donne. Alia e Sabine: l’una l’antitesi dell’altra. Entrambe struggenti ai suoi occhi. E’ il sogno di ogni uomo? Philippe vive la situazione tra sensi di colpa e utogiustificazioni. Entra in scena Noor, una terza donna. Alia svela il segreto che si è tenuta dentro per anni. Finale a sorpresa che rovescia tutte le attese. Certi che Tucci ci racconterà il seguito nel prox libro.

Maurizio Tucci
Liberté
I libri di EMIL
pp. 272, euro 17.00

di Lea Miniutti

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO