70 cammini lenti per l’Italia, con diverse proposte lombarde in caso di divieto di “uscita” dai confini

#IoCamminoinItalia è la campagna lanciata ai primi di marzo - proprio quando iniziava la chiusura collettiva del nostro Paese - da Movimento Lento, in attesa del ritorno alla possibilità di uscire, camminare, ritrovare i percorsi

#IoCamminoinItalia è la campagna lanciata ai primi di marzo – proprio quando iniziava la chiusura collettiva del nostro Paese – da Movimento Lento, in attesa del ritorno alla possibilità di uscire, camminare, ritrovare i percorsi che attraversano l’Italia. In due mesi è stato fatto un lavoro importante, sul quale pochi giorni fa Alberto Conte, presidente dell’associazione che promuove e organizza viaggi a piedi e in bicicletta, ha fatto il punto: «È stato avviato un censimento dei principali itinerari di lunga percorrenza, e finora ne sono stati catalogati 70, su movimentolento.it».

Tra gli itinerari, si trovano anche diverse proposte lombarde, come la via Valeriana, dal lago d’Iseo alla Valle Camonica, la via Spluga, da Chiavenna a Thusis, in Svizzera; la via Francisca del Lucomagno, da Ponte Tresa a Bereguardo (è parte del percorso dal centro dell’Europa a Roma).

«Decine di persone – sottolinea Conte – hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze, per dare un sostegno concreto agli innumerevoli operatori turistici che operano lungo i cammini. Un esempio, senza precedenti nel nostro settore, di lavoro corale, volontario, e senza etichette, svolto in nome del bene comune. Progettiste, esperti di marketing, comunicatrici, storici, facilitatori, archeologhe, camminatrici e camminatori si sono organizzati in tavoli di lavoro, confrontandosi a distanza in lunghe videoconferenze, per consentirci di ritornare sui sentieri in condizioni di sicurezza e di serenità, e per gettare le basi per un nuovo modo di viaggiare. Gli eventi degli ultimi mesi hanno inciso ferite profonde nella nostra società e nella nostra anima, nessuno può ignorarlo. Il cammino, il viaggio lento, possono essere una terapia molto efficace per questo tipo di traumi; noi lo sappiamo da tempo, molte altre persone hanno la possibilità di scoprirlo nei prossimi mesi, in cui viaggiare con lentezza dietro l’angolo di casa sarà una scelta obbligata». 

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