8 maggio: oltre 150 persone al pranzo solidale con Milanosud, la parrocchia e le famiglie ucraine ospiti della chiesa dei Tre Ronchetti

«In questa tragedia che si sta consumando ai confini dell’Europa possiamo fare molto per le persone che fuggono dalla guerra in Ucraina, aiutando concretamente mamme e bambini, che dall’oggi al domani si sono trovati le bombe

«In questa tragedia che si sta consumando ai confini dell’Europa possiamo fare molto per le persone che fuggono dalla guerra in Ucraina, aiutando concretamente mamme e bambini, che dall’oggi al domani si sono trovati le bombe in casa. Per questo, l’atto collettivo di umanità che abbiamo realizzato qui, oggi, tutti insieme, è una cosa straordinaria, che mi rende particolarmente orgoglioso del nostro quartiere e dell’associazione di cui mi onoro di fare parte». Con queste parole il direttore del giornale Milanosud, Stefano Ferri, ha ringraziato i volontari e le 150 persone presenti al pranzo solidale, che si è tenuto l’8 maggio alla Chiesa Santi Pietro e Paolo ai Tre Ronchetti.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Milanosud insieme alla Parrocchia e con il contributo della Comunità Oklahoma, ha consentito la raccolta di oltre 2mila euro, che serviranno a sostenere l’ospitalità di un gruppo di 26 donne e bambini ucraini, che da oltre un mese risiedono nei locali della canonica.

Il pranzo solidale

Ai fornelli, indaffaratissime a cucinare insieme alle ospiti della parrocchia uno squisito menù a base di pietanze ucraine, le volontarie onnipresenti Marina, Nadia e Rocio. Tra i tavoli della sala dell’oratorio e all’organizzazione: Alessia, Elvira, Francesca, la piccola Francesca, Luigi, Rinaldo, Rita, Valerio, i ragazzi dell’Oklahoma, Anna, Paola e un folto numero di parrocchiani, che da tempo accompagnano l’integrazione degli ospiti ucraini. Infine a correre da un posto all’altro per tutto il giorno (e quelli precedenti), gli ideatori e organizzatori dell’evento: Maurizio Tosi e don Paolo.

La Chef di “Casa Tre Ronchetti” tra shuba e holubtsy

L’Ucraina in Europa

Durante il pranzo, tra un piatto Shuba e uno di Holubtsy, diversi gli interventi e i saluti, portati dai rappresentanti istituzionali, consiglieri di Municipio e comunali. Natale Carapellese, presidente del Municipio 5, che ha patrocinato e sostenuto l’iniziativa, ha ribadito il sostegno dell’istituzione che guida all’accoglienza dei profughi, iniziata sin dai primi invii di camion di vestiti e medicinali, promossi da don Igor Krupa, della parrocchia di via Meda. Irene Tinagli, eurodeputata e presidente della Commissione Affari economici di Bruxelles, nel suo intervento ha ribadito il completo sostegno di Bruxelles all’Ucraina «Che deve entrare in Europa e con la sua valorosa resistenza difende i valori europei di libertà e democrazia».

Contributi che ricadono direttamente sul territorio

Daniele Gilera, presidente dell’Associazione Milanosud, assente per motivi di salute, ha mandato un messaggio, in cui ha ripercorso i momenti che hanno portato al pranzo solidale: “Sempre presenti sul territorio, appena saputo dell’arrivo di profughi Ucraini ospitati in brevissimo tempo da don Paolo, abbiamo pensato a un’iniziativa per raccogliere contributi che ricadessero direttamente sul territorio. Ringraziando tutte le autorità che hanno reso ciò possibile, ci auguriamo che questo gesto di solidarietà compiuta da tutti noi possa rappresentare un raggio di sole caldo e avvolgente, per illuminare il futuro, oggi così incerto, e dia un minimo di conforto a tutte quelle persone che soffrono in questa guerra inutile e senza senso”.

La Luna di Kiev

Il pomeriggio si è chiuso con il bellissimo spettacolo La Luna di Kiev di Sandra Zoccolan. Nella Chiesa dei santi Pietro e Paolo, l’attrice dell’Atir ha letto favole, poesie e appelli contro la guerra di Gianni Rodari, Gino e Cecilia Strada, Mahatma Ghandi, Marguerite Yourcenar, Malala Yousafzai, Lev Toltoj.

Diamo loro indipendenza e una casa in affitto

«Ora la sfida è trovare la casa per queste famiglie – è l’appello di don Paolo rivolto a tutti i presenti –. Dobbiamo dare loro una vera indipendenza, in attesa che possano rientrare in Ucraina. Case per le quali pagheremo l’affitto e i cui contratti saranno intestati alla Chiesa ambrosiana, per dare ogni garanzia a chi ci aiuterà». Il nuovo guanto di sfida alla solidarietà del quartiere è lanciato.

Mamma del Donets’k con bimba di tre mesi

I donatori da “remoto”

Il successo del pranzo solidale è andato ben oltre i partecipanti in parrocchia. Numerosi i bonifici effettuati, anche da Oltreoceano. Tante le persone che non potevano essere presenti, ma che hanno voluto comunque contribuire. Tra questi, scusandoci in anticipo con coloro che involontariamente dimenticheremo, in ordine alfabetico e secondo quanto leggiamo sul borderò delle offerte: Alemanno, amici di Natale, Anna Pizzati, Antonella, Baldassari, Bleggi, Boniolo, Bramati R., cavallo, Cini, Devoto, Edicola Feraboli, Enrica, Fedele, Gan- dolfi A., Genovese, Giovanna, Guadalupi, Guzzetti, Lucia e Pedro, Mazzali M., Migliavacca, Miniutti P., Nicolis Sorio, Orlandi, Passoni, Righini, Ugliano A.

Di Giovanni Fontana

 

Anna Longo, volontaria responsabile della  “casa” ai Tre Ronchetti

• Per  contribuire per la gestione dell’ospitalità: IBAN Intesasanpaolo  IT20Q0306909606100000119958, 
conto intestato a Parrocchia SS. Pietro e Paolo ai Tre Ronchetti – Milano. Nella causale mettere OSPITALITA’ FAMIGLIE UCRAINA . 

Per offrire  un appartamento in affitto (garantito),  contattare il Parroco Don Paolo Steffano, cell. 335.6181367,  mail: paolosteffano@gmail.com oppure Anna cell. 3382977228.

Le immagini

Nella foto di copertina: (da destra) don Paolo, il presidente del Mu5 Natale Carapellese, l’eurodeputata Irene Tinagli, le signore ucraine ospiti nella canonica e, sullo sfondo, il direttore di Milanosud Stefano Ferri.

Cliccare sulla Gallery per ingrandire le foto (di Francesca Mochi)

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