A Chiavenna per la mostra “Mera in volo” ma c’è tempo fino al 18 settembre

Dopo l’Adda, che solca la Valtellina, ora è di scena il fiume Mera, che bagna la Valchiavenna: “Mera in volo” è appunto la mostra - allestita nell’ex convento delle Agostiniane - che può offrire lo

Dopo l’Adda, che solca la Valtellina, ora è di scena il fiume Mera, che bagna la Valchiavenna: “Mera in volo” è appunto la mostra – allestita nell’ex convento delle Agostiniane – che può offrire lo spunto per una giornata a Chiavenna, dove  ammirare la collegiata di San Lorenzo e le cascate dell’Acquafraggia, e passeggiare nel centro storico alla scoperta dei crotti di questa cittadina che ha avuto dal Touring Club la bandiera arancione, assegnata ai piccoli comuni con gli standard turistico-ambientali migliori.

Tornando alla mostra sul Mera, fino al 18 settembre si potrà scoprire ed ammirare tutto il percorso del fiume, lungo i cinquanta chilometri che percorre partendo dal Piz Duan, in Svizzera, dove nasce. Entra poi in Italia a Castasegna, in provincia di Sondrio; percorre la val Bregaglia e la val Chiavenna a sud della quale forma il lago di Novate Mezzola e, più a sud ancora, il laghetto di Dascio; infine entra nel lago di Como nei presso di Sorico.

Le riprese del fotografo Vincenzo Martegani, con l’aiuto di un drone, hanno esplorato tutto il bacino del corso d’acqua, come già era stato fatto per l’Adda: alla realizzazione della mostra, infatti, hanno collaborato con la Società Economica Valtellinese, gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Sondrio.

Acqua, valli, montagna: tre elementi di un equilibrio ambientale e paesaggistico oggi più che mai delicato, che richiede «una conoscenza più approfondita e consapevole del territorio e delle sue ricchezze», come osserva il Presidente della Società Economica Valtellinese ingegner Benedetto Abbiati.

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