A Macconago, Agrivis e Knorr insieme per l’Orto del Futuro

La Knorr sbarca in Agrivis e inaugura “l’Orto del futuro”, il primo in Italia. È quanto è successo giovedì 4 novembre nella sede della cooperativa sociale agricola, con sede in via Macconago 36, nei pressi

La Knorr sbarca in Agrivis e inaugura “l’Orto del futuro”, il primo in Italia. È quanto è successo giovedì 4 novembre nella sede della cooperativa sociale agricola, con sede in via Macconago 36, nei pressi dello Ieo.

La multinazionale dell’Unilever ha infatti “affittato” una parte dei quattro ettari della cascina per il suo progetto di tutela ambientale ed educazione alimentareBuonCibo”, iniziando già nei mesi scorsi la coltivazione di erbette, cavolo riccio, coste, cavolo nero e spinaci. Ortaggi non scelti a caso, ma che fanno parte dei “Future 50 Foods”, alimenti accomunati dall’alto valore nutrizionale e il basso impatto ambientale. La loro riscoperta – sostengono Wwf UK e il Centro di Salute e Nutrizione pubblica dell’Università di Washington – può contribuire a salvaguardare il futuro degli alimenti, rompendo quella che gli esperti chiamano la “monotonia dei pasti”, secondo cui il 75% dell’approvvigionamento alimentare mondiale proviene da sole 12 specie vegetali e 5 specie animali.

La sinergia di Agrivis con Knorr consolida il percorso di crescita della cooperativa. Nata nel 2016, nella primavera del 2021, con il crowdfunding civico del Comune di Milano, ha raccolto 65mila euro, per completare l’intervento, che ha portato alla costruzione di una cascina e di numerose serre. Entro questo mese, in Agrivis contano di finire i lavori degli appartamenti per l’housing sociale, il laboratorio di trasformazione dei prodotti, dove mancano solo alcune macchine, e gli spazi per ricovero delle attrezzature. In questo modo la coltivazione di ortaggi freschi e piccoli frutti, secondo i principi della tutela ambientale, della produzione biologica certificata, della tutela della biodiversità potrà ulteriormente aumentare.

I prodotti così raccolti vengono utilizzati come ingredienti o venduti nei punti vendita dell’Impronta – il gruppo di organizzazioni non profit di cui fa parte Agrivis –, o trasformati in marmellate, vellutate o passate. Tutto questo impiegando nei lavori persone con disabilità e immigrate in Italia per motivi politici e umanitari.

«L’Orto del Futuro, realizzato con il sostegno di Knorr, va a rafforzare la nostra strategia di inclusione lavorativa delle persone fragili e di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della sostenibilità e dell’alimentazione sana e consapevole – ha spiegato Andrea Miotti, presidente di Agrivis –. La nostra cooperativa sociale, sin dalla nascita, ha dato sempre grande rilievo alle partnership con le aziende sensibili a queste tematiche come Knorr. Questo Orto del Futuro, con le sue referenze che ben si adattano alle condizioni ambientali del milanese, si integra perfettamente con le coltivazioni già esistenti, ampliandone la gamma. I prodotti dell’Orto del BuonCibo non saranno messi in vendita ma saranno destinati a famiglie che si trovano in grave difficoltà economica nell’area periferica del Sud Milano».

A partire da febbraio 2022 Agrivis ospiterà nei suoi spazi, laboratori per bambini e famiglie, che si avvarranno dell’esperienza e della professionalità della cooperativa e di Knorr per trasmettere, attraverso un linguaggio semplice e delle attività pratiche, l’importanza di un approccio consapevole all’alimentazione. 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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