A marzo cresciuti del 76% i decessi a Milano, chiude il polo crematorio di Lambrate

Ogni giorno ascoltiamo numeri agghiaccianti. Nella nostra Regione la pandemia di coronavirus ha fatto una strage come in nessuna altra parte al mondo. A Milano i deceduti residenti di marzo sono 2.155, numero al quale

Ogni giorno ascoltiamo numeri agghiaccianti. Nella nostra Regione la pandemia di coronavirus ha fatto una strage come in nessuna altra parte al mondo. A Milano i deceduti residenti di marzo sono 2.155, numero al quale bisogna aggiungere altre 700 unità, corrispondenti alle persone non milanesi morte nella nostra città. Per avere un’idea della crescita basta fare un confronto con i mesi di marzo 2018 e 2019, che videro rispettivamente morire 1.206 e 1.224 persone. Una crescita di circa il 76%, poco in termini relativi, se confrontato con città lombarde come Cremona e Bergamo, dove la crescita percentuale dei decessi è stata del 300%, a conferma che a Milano, per il momento, Covid 19 non ha dilagato. Ma la situazione è comunque di grande emergenza sanitaria e igienica, come dimostra la chiusura del polo crematorio del cimitero di Lambrate, disposta dal Comune di Milano fino al 30 aprile, per evitare che le salme, con il ritmo attuale dei decessi, attendano per più di 20 giorni in obitorio.

“Per agevolare le famiglie in questo difficile momento a partire da oggi, venerdì 3 aprile – si legge nel comunicato del Comune – sarà possibile inumare i propri cari senza costi o procedere alla loro tumulazione in colombaro con il solo pagamento delle tariffe di concessione del manufatto”.

 

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