A Milano circa 27 mila mq di aree depavimentate negli ultimi mesi: da via Bach al confine con Parco Ravizza, a via Torricelli , alle ciclabili e alle piazze rinnovate

Uno delle opere  più belle è la totale depavimentazione di via Bach, la strada che collega via Bocconi e via Vittadini al confine con il parco Ravizza. Il progetto, realizzato dall’Università nell’ambito dei lavori per l’ampliamento,

Uno delle opere  più belle è la totale depavimentazione di via Bach, la strada che collega via Bocconi e via Vittadini al confine con il parco Ravizza. Il progetto, realizzato dall’Università nell’ambito dei lavori per l’ampliamento, fa recuperare alla via Bach il suo uso originario connettendola al parco e completandone il disegno originario. Il parterre centrale asfaltato è ora un prato verde, ai cui lati scorrono le connessioni pedonali e ciclabili esistenti.

Come  in via Bach sono tanti gli interventi realizzati per riqualificare i quartieri: dalle ciclabili alle piazze rinnovate, alle zone 30, ai marciapiedi, alla sicurezza stradale e alla moderazione della velocità.  Azioni sempre più capillari e trasversali,  in cui il faro di tutti i loro progetti è la depavimentazione.

Per rinverdire in maniera capillare la città sono stati depavimentati oltre 27 mila metri quadrati di aree e convertiti in zone verdi incrementando le qualità ecologiche, sociali e strutturali degli spazi pubblici.  Infatti, oltre alla realizzazione di nuovi parchi, giardini e aree alberate, il Comune sta lavorando alla conversione delle aree grigie impermeabili in zone verdi, adattando aree inospitali a funzioni ecologiche e sociali. Si tratta di viali, spartitraffico, allargamenti di marciapiedi, zone 30, rotonde ma anche piazze e isole pedonali rinaturalizzate.  

Meno cemento più verde 

 Queste azioni sono fondamentali nello sviluppo di una città densificata che ha bisogno di meno cemento e più verde,  ha detto  l’assessore all’Urbanistica, verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran. «Se da un lato con ForestaMi stiamo lavorando per portare 3 milioni di nuovi alberi nella città metropolitana entro il 2030, dall’altro interveniamo in maniera puntuale sulla città. Anche nel Piano di Governo del Territorio, che prevede una riduzione del 4% del consumo di suolo rispetto al Piano precedente, abbiamo introdotto importanti novità che vogliono portare alla depavimentazione e liberazione di nuove aree permeabili».    

La depavimentazione in tutti i progetti di riqualificazione di quartieri, zone 30, strade e piazze, afferma Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici,  promuove una capillarità di interventi di ridotte dimensioni, che inseriti nei quartieri tra le case, “comunicano un’attenzione trasversale sistematica nella cura della città”.  Lavorare su esigenze diverse consente di dare ai cittadini strade più sicure ma anche più verde, più spazio vivibile, più mobilità sostenibile e un contributo  al cambiamento climatico.

Sono in corso, per esempio, i lavori nell’area compresa all’incrocio tra via Brunacci e via Torricelli, con nuovo attraversamento pedonale rialzato, la realizzazione di aiuole verdi, la posa di nuovi alberi e una pavimentazione in pietra.  O i i lavori di riqualificazione di piazza San Luigi, antistante la Chiesa ottocentesca di San Luigi Gonzaga  che prevede la trasformazione della piazza in spazio pedonale con aiuole, nuove alberature e un sagrato in beola bianca con sedute in pietra. L’obiettivo è migliorare gli spazi davanti alle scuole per avere più sicurezza stradale, maggiore vivibilità degli spazi pedonali, aree verdi, alberi.

Benefici della depavimentazione

I principali benefici riguardano gli effetti sul microclima urbano, l’attenuazione delle isole di calore e della differenza di temperatura tra centro e periferie durante le stagioni estive, la riduzione dei deflussi per una maggiore sicurezza idraulica, favorendo il drenaggio urbano sostenibile e aumentando la capacità adattiva delle città in occasione degli eventi meteorologici estremi. Inoltre ne beneficiano la biodiversità urbana e il benessere umano, creando momenti di aggregazione e socialità a servizio delle persone. Per questi motivi la depavimentazione sarà lo standard di riferimento ogni qual volta si interviene per la riqualificazione di aree pubbliche.  

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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