A Opera, accanto al carcere, Freedom accoglie i ragazzi diversamente abili facendoli cavalcare

Compatibilmente con i limiti imposti dalla pandemia, la fattoria didattica-ranch-maneggio (con cavalli sequestrati alla criminalità organizzata) è aperta anche agli esterni. L’iniziativa, realizzata con contributo di Fondazione Cariplo, seguita da Giacche verdi e Polizia penitenziaria,

Freedom-Libertà è il nome dato al grande maneggio, alla fattoria didattica e al ranch inaugurati un mese e mezzo fa e nel carcere milanese di Opera. Un progetto al quale hanno dato vita le “Giacche verdi” della onlus attiva con i cavalli all’Idroscalo, assieme ai membri della Polizia penitenziaria dell’istituto di pena, con il contributo di Fondazione Cariplo.

L’iniziativa è sostenuta anche dal Municipio 5, attraverso la Commissione per i rapporti con Istituti penitenziari e realtà collegate, presieduta da Fabrizio D’Angelo (Forza Italia), che di questo progetto sottolinea i molteplici aspetti di rilievo educativo e sociale: dalla tutela ambientale, all’educazione al rispetto del verde; senza dimenticare la possibilità di avvicinarsi a uno sport affascinante come l’equitazione con l’assistenza delle Giacche verdi “volontari a cavallo per la protezione civile e ambientale”, come si legge nella home page del loro sito (www.giaccheverdilombardia.it/).

Ma torniamo al progetto Freedom, così come è stato illustrato al suo debutto: all’evento ha partecipato anche il Garante dei detenuti di Regione Lombardia Carlo Lio, invitato dal Direttore dell’Istituto di pena Silvio Di Gregorio e dal Comandante Amerigo Fusco. «La libertà è un percorso di rieducazione e reinserimento», è stato sottolineato: per questo i detenuti – due hanno già iniziato la loro attività – potranno imparare il mestiere del maniscalco, dell’artiere e del sellaio. Compatibilmente con i limiti imposti dalla pandemia, il maneggio è aperto agli esterni a prezzi contenuti ed è volto ad accogliere in particolare ragazzi diversamente abili.

Oltre ai cavalli (si tratta di animali sequestrati alla criminalità organizzata) nel ranch ci sono asini, maialini thailandesi, pavoni, tartarughe e pappagalli. Il progetto è dunque aperto alla città, realizza uno scambio fra società esterna e struttura detentiva e offre un’opportunità di reinserimento sociale e lavorativo, dando così concretezza alla finalità riabilitativa della pena prevista dalla Costituzione e dall’Ordinamento Penitenziario.

E proprio questa possibilità di apertura alla città è la chiave che il Municipio 5 si propone di trovare per stabilire un rapporto concreto con questo progetto e con le Giacche Verdi. In un momento delicato e difficile come questo che il Covid impone, il consigliere D’Angelo non vuole sbilanciarsi. Ma si intuisce che la possibilità di ospitare nel verde del Parco Sud passeggiate a cavallo organizzate con l’associazione offrirebbe un’opportunità sportiva e ricreativa e, insieme, un presidio contro il degrado.

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