A tutte le Lettere in ascolto…

Il protocollo d'emergenza parlava chiaro.I primi ad essere convocati per una partenza immediata sarebbero stati i Nuovi Equilibri."Tutti i Nuovi Equilibri presenti sul territorio nazionale sono obbligati a rendersi reperibili e disponibili all'intervento tempestivo. Ogni

Il protocollo d’emergenza parlava chiaro.

I primi ad essere convocati per una partenza immediata sarebbero stati i Nuovi Equilibri.

“Tutti i Nuovi Equilibri presenti sul territorio nazionale sono obbligati a rendersi reperibili e disponibili all’intervento tempestivo. Ogni Nuovo Equilibrio disertore ed ogni Nuovo Equilibrio trasgressore sarà punito a norma di legge”.

La vita, dentro tutte le case, era appena stata stravolta.

Da un giorno all’altro, gli equilibri già esistenti, persino quelli più vecchi e ampiamente collaudati, quelli che le famiglie avevano messo in piedi con tanta pazienza, a forza di conoscersi, a colpi di liti, di piccole rinunce, di grandi comprensioni e che soltanto con l’aiuto del tempo avevano cominciato a funzionare, sino a diventare degli automatismi ben oleati, persino quelli, all’improvviso, si erano arrestati ed erano collassati a causa del Corona Virus e dell’isolamento forzato che tutta la popolazione era obbligata a rispettare per un tempo che nessuno sapeva quando sarebbe finito.

Partiti i Nuovi Equilibri sarebbe toccato ai Cubetti di Lievito di Birra.
Un Cubetto di Lievito di Birra in ogni casa avrebbe infatti facilitato il lavoro dei Nuovi Equilibri.
In che modo? Provo a spiegarmi.

Avere il desiderio di restare un po’ in casa ogni tanto era qualcosa di normale e comprensibile sino a qualche tempo fa.
Avere l’obbligo di restarci dentro adesso, a tempo indeterminato, può far paura e la paura fa meno paura se una porzione di quel tempo indefinito puoi occuparla ad impastare.

Poco importa se impasti pizza, calzoni, pastella, panzerotti, sfincione.
L’importante è impastare.

In assenza di un Cubetto di Lievito di Birra in una casa i Nuovi Equilibri avrebbero fatto molta più fatica ad installarsi tra le pareti delle abitazioni.

Dopo i Nuovi Equilibri, dopo i Cubetti di Lievito di Birra, era finalmente il turno delle Lettere dell’Alfabeto.

Tutte e ventuno, dalla A alla Z, più le cinque che generalmente prendiamo in prestito, per un totale di ventisei Lettere.

Hanno accettato tutte e ventisei senza pensarci due volte e senza batter ciglio.

Qualcuna di loro ha ricevuto la chiamata mentre dormiva, qualche altra mentre era sotto la doccia, molte di loro mentre guardavano la nuova stagione de La Casa di Carta.

Un plotone di ventisei Lettere con un compito arduo e nobile allo stesso tempo, difficile da spiegare a Parole visto che proprio le Parole sono il motivo per il quale sono state convocate.

“Per le Lettere è l’alba di una grande sfida!”.
Così esordiva il paragrafo della circolare dedicato al compito che le attendeva.
Ciascuna Lettera, combinandosi insieme ad altre Lettere, dovrà lavorare e concentrarsi alla costruzione di Parole.
Secondo il calcolo combinatorio nasceranno milioni di Parole.
La Parole, una volta nate, dovranno disporsi in fila, una dopo l’altra, per la realizzazione di Frasi di senso compiuto.

Le Frasi, infine, in rapida successione, rispettando un ordine ben preciso e grazie all’intervento di quella cosa a noi sconosciuta e che siamo abituati a chiamare Magia, si fonderanno in romanzi, articoli, saggi, interviste, inchieste, sceneggiature, appunti, pensieri, ricette, lettere e racconti.

Racconti da compagnia, per quei momenti in cui la solitudine farà la voce grossa.

Racconti per viaggiare con la fantasia almeno, direttamente dal nostro divano.

Racconti per riparare eventuali guasti al morale, quando apriremo il forno e scopriremo che la pizza che abbiamo impastato con le nostre mani non è proprio quella che ci aspettavamo. A quel punto daremo la colpa ai Cubetti di Lievito di Birra e i Nuovi Equilibri saranno messi a dura prova.

Ma resisteranno.

Racconti Speciali, che se ne fregano se le stampanti non possono stamparli in queste settimane. Se ne fregano se le mani e le gambe che di solito li portano in giro per distribuirli hanno l’obbligo di restare in casa. È più importante che chiunque stia in casa in questo momento.

Racconti Speciali, proprio come è Speciale questo numero di Milanosud che in qualche modo la trova la strada per arrivare a voi.

Entrerà nella vostra mail, vibrerà nel vostro smartphone e illuminerà il vostro tablet.

Racconti Speciali appunto, fatti di Parole che si dimostreranno più forti di qualunque Virus.

Racconto e foto di IoGero – tutti i racconti su www.iogero.it

Recensioni
1 COMMENTO
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    xavier 26 Aprile 2020

    ottimo racconto. 🙂

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