A2A apre il cantiere delle torri di via Russoli il 5 novembre, Aler e Regione Lombardia in ritardo lo “inaugurano” il 14 dicembre

Affollatissimo l'incontro odierno dei responsabili istituzionali con il Comitato di Autogestione, l'Associazione “Coltivare la Città” e con gli inquilini intervenuti numerosissimi per ascoltare i dettagli del progetto, già avviato da A2A lo scorso 5 novembre, i

Affollatissimo l’incontro odierno dei responsabili istituzionali con il Comitato di Autogestione, l’Associazione “Coltivare la Città” e con gli inquilini intervenuti numerosissimi per ascoltare i dettagli del progetto, già avviato da A2A lo scorso 5 novembre, i tempi e le modalità di realizzazione.

A dieci anni dal blocco dei lavori per rimuovere l’amianto, dovuto alla mancanza di fondi da parte della Regione  e quindi di Aler, finalmente nel 2020 venne selezionato A2A quale soggetto incaricato di presentare il progetto, redatto e presentato gratis ad Aler dall’architetta Tiziana Monterisi, per accedere al super bonus governativo del 110%.

Il Presidente di Aler Milano, Angelo Sala, ha parlato di progetto innovativo da estendere anche ad altri quartieri popolari. Ma dalla consegna del progetto da parte di A2A del giugno 2021, Aler è riuscita a formulare il bando solo nel giugno 2022 e a indire la gara d’appalto ad agosto. Il cantiere è stato aperto il 7 novembre 2022.

L’inaugurazione

Durante l’incontro di oggi, 14 dicembre,  gli ingegneri di A2A hanno illustrato  con diverse slide i lavori programmati delle quattro torri, con 187 appartamenti e una volumetria di 10.000 mq: cappotto con verde verticale su una superficie di facciate per 15.000 mq; sostituzione degli infissi con doppi vetri; materiali green vegetali per pannelli prefabbricati; 4 impianti fotovoltaici collegati alla rete del teleriscaldamento attuale. Le coperture dei tetti saranno coperte da terriccio isolante come barriera acustica e da un manto erboso. Il costo totale a fine lavori sarà di 12 milioni 300 mila euro.

Tempi stretti per il bonus 110%

L’Assessore alla casa della Regione Lombardia, Alan Rizzi, è da pochi mesi in carica, dopo le dimissioni del suo predecessore, Alessandro Mattinzoli, passato da Forza Italia a Italia Viva. Prima di lui era saltato Stefano Bolognini. Un assessorato a quanto pare davvero tormentato. Rizzi ha lamentato i tempi stretti per il bonus 110%,  richiedendone la proroga almeno per altri due anni al Governo solo per le case popolari,  lavori che potrebbero interessare ben 500 immobili. Per gli appartamenti rimasti sfitti – gli inquilini anziani si sono già trasferiti altrove causa il gran freddo in inverno e il caldo torrido in estate (Ndr) –  la Regione intende assegnarli a studenti universitari e a infermieri che lavorano all’Ospedale S. Paolo.

La consigliera d’opposizione, Carmela Rozza, ha ricordato le lunghe battaglie portate avanti dagli inquilini e dal Comitato, ai quali ha rinnovato un sentito ringraziamento: senza la loro tenacia non ci sarebbe stato alcun risultato. Al neo assessore la consigliera ha segnalato di aver già presentato una mozione per la proroga del bonus fino al 2032, mozione votata bipartisan in Consiglio Regionale, assicurando che continuerà a controllare l’operato di Aler e della Regione.

All’incontro, hanno partecipato oltre ad Angelo Sala, Carmela Rozza e l’architetta Tiziana Monterisi, anche Tina Monaco del Comitato di Autogestione. Una curiosità: l’albero di Natale è stato confezionato  con delle stoffe. Al termine gli applausi del Comitato e degli inquilini con lo scambio di auguri di Buon Natale  e la promessa di un 2023 con il cantiere A2A che lavori celermente e senza ulteriori ritardi.

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