Aiutiamo laVerdi a evitare la chiusura

Sono in forse gli stipendi di febbraio. È questa la triste notizia che filtra dall’orchestra laVerdi. Milano rischia di perdere una dei soggetti culturali più importanti della città, un’istituzione aperta al territorio e sensibile ai

laVerdiSono in forse gli stipendi di febbraio. È questa la triste notizia che filtra dall’orchestra laVerdi. Milano rischia di perdere una dei soggetti culturali più importanti della città, un’istituzione aperta al territorio e sensibile ai temi sociali, che dalla fondazione nel 1993 è costantemente cresciuta, in qualità e quantità.

Caso unico in Italia, laVerdi ha realizzato senza contributi pubblici l’Auditorium di Milano di cui è proprietaria, contribuendo a riqualificare un intero quartiere; è la prima istituzione musicale in Italia nella lista del cinque per mille, a dimostrazione della fiducia e della stima del pubblico.

Tutto questo sta per chiudere i battenti se non verranno erogati i 4 milioni di euro promessi dallo Stato e già messi a bilancio. Fin dal 2008 il Ministero aveva assunto l’impegno di erogare annualmente 3 milioni di euro per l’attività de laVerdi, cifra ben inferiore a quanto versato ad altre istituzioni musicali, le quali realizzano programmi spesso meno ricchi. Un contributo promesso, vale la pena sottolinearlo, che è pari al 26% dei ricavi complessivi, mentre per le Fondazioni lirico-sinfoniche analoghe è del 66% e per le orchestre in genere dell’83%. Segno inequivocabile, anche da un punto di vista economico, dell’eccellenza de laVerdi.

Ora, dopo la delusione per la mancanza dei contributi promessi all’interno della legge di Stabilità, laVerdi e tutti gli amanti della cultura si appellano al ministro Dario Franceschini, che ha promesso per gennaio lo stanziamento di 1 milione previsto per il 2014 e di 750mila euro per il 2015.

Ma queste risorse non sono sufficienti, considerate le cifre promesse degli anni precedenti e già messe a bilancio. In attesa che le istituzioni prendano una decisione, laVerdi non è rimasta con il “cappello in mano”. In un mese la petizione per salvare laVerdi ha raccolto oltre 16mila firme, con molte adesioni di esponenti della cultura italiana e internazionale, e oltre 110mila euro in donazioni.

Aldilà delle cifre, ci teniamo a sottolineare il ruolo dell’Orchestra Verdi e del Coro sinfonico Giuseppe Verdi, diventati una delle più prestigiose realtà musicali in Italia e in Europa e sono un punto di riferimento nel panorama musicale e culturale milanese. Vantano un’attività ventennale e hanno collaborato con nomi prestigiosissimi della musica, sia italiana che estera, e con solisti di fama internazionale. Nel 2008 poi è nata laBarocca, unica orchestra a Milano con una stagione stabile, specializzata in un repertorio che spazia dalla musica tardo rinascimentale fino al periodo classico.

Oltre a queste orchestre formate da professionisti, nel cartellone dell’auditorium di largo Mahler c’è spazio anche per una orchestra amatoriale, laVerdi per tutti, formata da musicisti non professionisti, e che ha una propria stagione stabile. L’unica orchestra amatoriale che dà la possibilità a semplici appassionati esibirsi in concerto, affrontando pagine sinfoniche anche molto impegnative.

Ci sono anche due formazioni composte da musicisti “in erba”: Orchestra Sinfonica Junior (OSJ) il Coro di voci bianche, impegnati entrambi in una regolare stagione concertistica.

Un impegno culturale straordinario, che dall’anno della sua fondazione ha portato la Verdi a realizzare 3.985 concerti a Milano coinvolgendo quasi 3 milioni di spettatori e ha svolto tournée in Italia e all’estero. Realizza una programmazione di concerti che copre tutti i dodici mesi (luglio e agosto compresi) e per produttività si colloca al primo posto fra tutti gli enti musicali d’Europa. Ma anche sul fronte delle opportunità lavorative laVerdi si distingue. In questi anni ha creato per i giovani centocinquanta posti di lavoro a tempo indeterminato e settecento posti a tempo determinato in un settore, quello musicale, dove in Italia l’essere disoccupati è la regola in quanto ogni anno vengono diplomati cinquemila giovani dai conservatori italiani che non hanno sbocchi professionali per mancanza di orchestre.

La stagione 2014- 2015

Nonostante le difficoltà di bilancio, la stagione 2014-2015, laVerdi presenta un cartellone di ben 16 mesi, offrendo al pubblico 64 settimane di musica, dalla barocca alla contemporanea. Ci sono brani in prima esecuzione assoluta, opere liriche in forma di concerto, jazz, musica per il cinema, danza, grandi pagine sinfonico-corali, capolavori di Bach, Händel, Mozart. Fondazione ha dato sempre molto risalto alla musica da camera e per la stagione 2014 – 2015 è in programma l’integrale della sonate per violino e pianoforte di Beethoven, tra gli altri concerti. E ancora pagine di Beethoven, Brahms, Mahler, Čajkovskij, Ravel, Prokof’ev… (solo per citarne alcuni). È l’unica orchestra italiana ad aver concepito un programma dedicato appositamente ad Expo2015, come è stata l’unica orchestra italiana ad essere invitata, nel 2013, ai BBC Proms, il più importante festival di musica sinfonica del mondo, sottolineando il livello e la qualità professionali raggiunti.

Da sempre uno dei fiori all’occhiello de laVerdi sono i concerti dedicati ad un pubblico “junior” e anche quest’anno non manca la rassegna di “Crescendo in Musica” con 15 appuntamenti al sabato pomeriggio e che è arrivata alla sedicesima stagione consecutiva, cercando in questo modo ad avvicinare i giovani e i ragazzi alla musica classica e perseguendo un rapporto divulgativo ed educativo nei confronti del proprio pubblico.

L’appello alla città

Tutto questo, putroppo, ora rischia di chiudere. Come associazione e come giornale invitiamo tutti i lettori di Milanosud a sottoscrivere la petizione messa a disposizione sia in Auditorium che on-line sul sito de laVerdi.org per fermare l’ennesima dé- bacle della cultura italiana e aderire alla sottoscrizione straordinaria “Con laVerdi per Milano”. Non consentiamo che Milano e la nostra zona perdano un’eccellenza culturale, invidiata in tutta Europa, che crea lavoro, cultura, felicità

Chiara Zampagni

Con laVerdi per Milano

Per fare una donazione a laVerdi intestare il bonifico bancario a: Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi via Clerici 3 20121 Milano, Banca Popolare di Milano – agenzia 502, Iban IT15 U 05584 01702 000000018100, scrivendo nella causale: nome, cognome, Con laVerdi per Milano. Per i bonifici postali, intestazione: Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, via Clerici 3, 20121 Milano
c/c postale 31776255, stessa causale del bonico bancario. Il pagamento in contanti o per mezzo di assegno può avvenire presso gli uffici e le biglietterie. È possibile inviare il pagamento anche per posta al seguente indirizzo: Fondazione laVerdi – Ufficio Soci e Abbonati – via Clerici 3, 20121 Milano.

 

Elisa Paci, 24 anni, laureata in Comunicazione e Società (Scienze Politiche), blogger e fotografa, ha uno spirito internazionalista, che la porta a viaggare a Milano e nel mondo, in aiuto di chi non ce la fa, siano persone, interi popoli o piccole redazioni digitali. Per lei il reaggae è il massimo.

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