Al Pacta, il 6 dicembre, in scena i detenuti del carcere di Opera con “Noi guerra! Le meraviglie del nulla”

Appuntamento al Pacta Salone, di via Dini 7, martedì 6 dicembre, alle ore 21, nell’ambito della programmazione di “Milano è viva” del Comune di Milano, la compagnia Opera Liquida, in collaborazione con la Direzione della Casa

Appuntamento al Pacta Salone, di via Dini 7, martedì 6 dicembre, alle ore 21, nell’ambito della programmazione di “Milano è viva” del Comune di Milano, la compagnia Opera Liquida, in collaborazione con la Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera propone lo spettacolo “Noi guerra! Le meraviglie del nulla”Un’opera con la regia di Ivana Trettel, nato in carcere nei laboratori sui mestieri del teatro di Opera Liquida, scritto prima della pandemia insieme agli attori reclusi. In scena detenuti ed ex detenuti con la presenza dell’attrice Giulia Marchesi.

«Uscire dai cancelli del carcere e per replicare nei teatri della città è per tutti noi una grande opportunità e un’emozione – ci racconta Ivanna Trettel – Ribaltare i ruoli e condividere la ricerca realizzata per tanti anni nell’intimità del nostro laboratorio, con persone detenute ed ex detenute nel ruolo attivo di attori, ci appare come un atto rivoluzionario, che può aprire nuove riflessioni anche rispetto al pregiudizio e ai luoghi comuni, oltre che stimolare il cambiamento». 

Là, dove le mura e i cancelli delineano i confini e le barriere, la liquidità di un’opera assume una caratteristica di assoluta libertà. La creatività è duttile, non conosce frontiere né barriere, non si ferma davanti a serrature. Il liquido le attraversa. La creatività e tutto ciò che di prezioso possiede un essere umano.

«Un miracolo. Lavoriamo in un luogo molto complesso, ma siamo riusciti ugualmente ad attivare tutti i laboratori di formazione professionale sui mestieri del teatro – continua Ivana Trettel, direttrice artistica della compagnia laurea al Dams di Bologna – Quando nel lontano dicembre 2008 sono stata per la prima volta nella casa di reclusione di Milano Opera non avevo nessun obiettivo se non quello di scrivere una drammaturgia, affrontare un laboratorio teatrale in un luogo altro. E quel mondo mi ha come travolto. Nel senso che fondamentalmente io credo nella necessità del teatro. E qui facciamo teatro. Le persone detenute a cui si accende la fiamma si pongono di fronte alla recitazione come qualunque altro attore che in una compagnia porta tutte le proprie energie creative per una finalità comune».

Da quale urgenza nasce il lavoro Noi guerra! Le meraviglie del nulla che portate in scena?

“Ci interessava indagare il tema della guerra, non in quanto fatto di cronaca, ma in quanto processo che si innesca negli esseri umani quando vengono odiati, odiano o si eleggono a peggiori nemici di sé stessi, una condizione che, in carcere, risuona fortemente. Ma è una critica a quello che vediamo accadere tutti i giorni fuori dal carcere. Nel frattempo è iniziata la collaborazione con l’artista cinetico Giovanni Anceschi. Le sue “Possibilità Liquide” si sono integrate alla perfezione nella drammaturgia scenica dello spettacolo».

Info e biglietti

Responsabile rubrica Psicologia su donneinsalute.it; da free lance ha collaborato con le maggiori riviste femminili (Anna, Donna Moderna, La Repubblica delle donne, Glamour, Club 3). È stata redattore del mensile Vitality di Psychologies magazine e Cosmopolitan, occupandosi di attualità, cultura, psicologia. Ha pubblicato le raccolte di poesie “Come un taglio nel paesaggio” (Genesi editore, 2014) “Sia pure il tempo di un istante” (Neos edizioni, 2010).

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO