Al Riot Village: vietato ai maggiori di 25 anni – VIII edizione della vacanza campeggio degli studenti milanesi

 “Quest’estate ce ne andremo al mare per le vacanze” cantava allegramente Giuni Russo nella calda stagione del 1982. Composta dal tanto amato Franco Battiato, Un‘estate al mare divenne il celebre tormentone che accompagnò milioni d’italiani

, Al Riot Village: vietato ai maggiori di 25 anni – VIII edizione della vacanza campeggio degli studenti milanesi

 

Vignetta Vacanze intelligenti“Quest’estate ce ne andremo al mare per le vacanze” cantava allegramente Giuni Russo nella calda stagione del 1982. Composta dal tanto amato Franco Battiato, Un‘estate al mare divenne il celebre tormentone che accompagnò milioni d’italiani allungati sulle assolate spiagge del Bel Paese, incrementando il già galvanizzato e tinto d’azzurro spirito d’italianità, fresco della Coppa del Mondo appena conquistata ai danni della Germania, ancora separata dal Muro di Berlino. Sono trascorsi 32 anni da allora, Giuni Russo se n’è andata, la Germania figura oggi in Europa come una nazione che ha non solo ritrovato la sua unità geografica, ma anche una forte e rinnovata coesione, e l’Italia ha perso i mondiali. Il mondo è davvero cambiato.

Eppure, “Quest’estate ce ne andremo al mare”, perché alla navigazione monotona dei “tempi moderni” è necessario aggiungere un giro di boa. Per esempio quella proposta dagli studenti della Rete della Conoscenza che per l’VIII anno consecutivo promuovono il Riot Village. Il taglio del nastro nel fantastico campeggio di Frassanito, vicino a Otranto nel cuore del Salento, avverrà il 23 luglio. Da quel dì, fino al 6 agosto, i ragazzi fra i 15 e i 25 anni avranno uno spazio e un luogo dove condividere “Un’estate al mare”.

Riot Village è un villaggio studentesco, nato dalla collaborazione tra Uds (Unione degli Studenti) e Link (Spazio Organizzazione), insomma un luogo organizzato dagli studenti per gli studenti. Nelle scorse edizioni sono arrivati davvero a migliaia dall’Italia e dal resto d’Europa, per discutere del presente per immaginare il futuro e contribuire a costruirlo. Al Riot si fa il bagno, e si discute: tra musica e dance hall, con i concerti organizzati ogni sera (il programma mentre scriviamo è in via di definizione), ci si confronta sui temi di attualità. La crisi e i giovani, la scuola e “l’Altra riforma” quella che vorremmo, immigrazione, welfare, ecomafie e molto altro ancora. E poi quindici giorni di cinema e corsi di fotografia con il Festival delle culture metropolitane. Non mancano gli argomenti e il Riot Village è un’opportunità per condividere con una generazione le idee per cambiare. Nelle due settimane di campeggio si lavorerà anche – con la rete degli studenti medi e universitari – alla programmazione delle iniziative dell’autunno nelle scuole e nelle università.

Venire al Riot Village è facile ma dovete prenotarvi, perché i posti disponibili sono tanti ma non infiniti. Può ospitare 800 persone al giorno, e il costo per il campeggio è di 12 euro a persona. Il campeggio è dotato di bar, tavola calda e minimarket e da alcune città italiane saranno organizzati pullman per arrivare a Frassanito.

Preparate gli zaini!

Per info e prenotazioni: www.riotvillage.it

 

 

Gugliemo Buda

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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