Al via il 15 luglio il Mongol Rally a favore dell’Oklahoma. C’è anche il comico Cornacchione

Dopo la serata di raccolta fondi del mese scorso, presso il chiostro di Sant’Eustorgio, a favore della Comunità Oklahoma Onlus, l’associazione, con sede a Gratosoglio, che da oltre 30 anni affronta le problematiche del disagio

oklahoma, Al via il 15 luglio il Mongol Rally a favore dell’Oklahoma. C’è anche il comico Cornacchione

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Dopo la serata di raccolta fondi del mese scorso, presso il chiostro di Sant’Eustorgio, a favore della Comunità Oklahoma Onlus, l’associazione, con sede a Gratosoglio, che da oltre 30 anni affronta le problematiche del disagio minorile, tutto è pronto. L’associazione prenderà parte al Mongol Rally, manifestazione automobilistica per spiriti avventurosi e dotati di un pizzico di sana follia, il cui percorso si snoda attraverso Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Mongolia e infine Russia. Oltre 12mila chilometri di strade impervie in mezzo a montagne, steppe e deserti. La gara, non competitiva e a scopo di beneficenza, nata in sordina nel 2004 nel Regno Unito e nel giro di pochi anni cresciuta in termini di numero di partecipanti e popolarità, richiede il rispetto di tre requisiti fondamentali:

  1. l’utilizzo di una “shitty car”, ovvero, traducendo (con sobrietà) dallo slang inglese a quello nostrano, di una mezza “carretta”, di un “trabiccolo”, di cilindrata inferiore ai 1000 cc;
  2. l’obbligo di percorrere l’intero percorso senza l’ausilio di navigatori satellitari, evitando tratti autostradali, e in assenza di assistenza tecnica, organizzativa e medica;
  3. la raccolta, a scopo di beneficenza, di 1.000 sterline, di cui 500 destinate a “Cool Earth”, organizzazione no profit che si batte per la difesa del pianeta, e il resto da devolvere a un’associazione a scelta (in questo caso Oklahoma Onlus).

I membri dell'Oklahoma TeamLa partenza è fissata per il 15 luglio da un luogo segreto nei dintorni di Praga, mentre il traguardo sarà ad Ulan Ude, in Siberia, quasi al confine con la Mongolia. Al termine del rally tutti i veicoli partecipanti alla gara verranno messi all’asta e il ricavato destinato anch’esso a opere di beneficenza. Il team Oklahoma è composto da un gruppo di “intrepidi” ultracinquantenni legati da amicizia e dal comune impegno per l’associazione. Tra gli 8 avventurosi partecipanti figura Antonio Cornacchione, il noto comico e personaggio televisivo le cui innate doti di simpatia e ironia sembra abbiano già contagiato il team a giudicare dalle irresistibili auto-presentazioni dei protagonisti sulla pagina Facebook dedicata all’evento (www.facebook.com/TeamOklahomaMongolRally/).

Comunità Oklahoma Onlus ha ricevuto nel 2016 l’Ambrogino d’Oro, la civica benemerenza del Comune di Milano. Riconoscimento meritatissimo visto che solo negli ultimi 10 anni la Onlus ha sottratto alla strada più di 300 ragazzi. Le problematiche che l’associazione si trova ad affrontare variano secondo la provenienza dei minori: gli stranieri, che rappresentano l’utenza principale, nella maggioranza dei casi portano su di sé le ferite dell’emigrazione, mentre per gli italiani sono frequenti i traumi familiari o le vicissitudini di tipo penale.

Rally_1Attualmente l’associazione gestisce tre strutture: due al Gratosoglio (una casa di prima accoglienza e la Comunità alloggio Arizona), e una in provincia di Brescia (la Comunità alloggio di Rovato). Il significato profondo di ciò che si vive dentro Oklahoma emerge forte dalle parole di Emanuele, operatore e volontario di lungo corso, che ci ha fatto da Cicerone durante la serata in Sant’Eustorgio: «Fin dal primo giorno in cui ho cominciato a lavorare con i ragazzi in Comunità ho provato la sensazione di stare sulla frontiera, intesa come un luogo estremo, dove è necessario mettersi in gioco fino in fondo per trovare dentro se stessi le risorse per cavarsela». In fondo partecipare al Mongol Rally è un altro modo per stare sulla frontiera. Uno dei motti della manifestazione è: “Se niente va storto, tutto è andato storto”, a sottolineare il valore rigenerante che “l’imprevisto” può giocare nelle nostre vite, dandoci la possibilità di una nuova ripartenza. Una filosofia che si sposa perfettamente con lo spirito che anima l’associazione Oklahoma: offrire ai propri ragazzi una nuova occasione.

Per saperne di più: www.theadventurists.com/mongol-rally – www.oklahoma.it

Marco Gambetti
(Luglio 2018)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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