Alla scoperta del Metaverso: cos’è ed alcuni esempi

Il metaverso è un argomento piuttosto recente, portato all’attenzione da Facebook e Microsoft: ma cos'è esattamente?L'autore Neal Stephenson è considerato il primo ad aver utilizzato e coniato il termine "metaverso" nel suo romanzo di fantascienza

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Il metaverso è un argomento piuttosto recente, portato all’attenzione da Facebook e Microsoft: ma cos’è esattamente?

L’autore Neal Stephenson è considerato il primo ad aver utilizzato e coniato il termine “metaverso” nel suo romanzo di fantascienza del 1992 Snow Crash. Qui immaginava alcuni avatar realistici che si incontravano all’interno di edifici 3D ed altri ambienti di realtà virtuale.

Da allora, la tecnologia ha permesso di costruire la strada verso un vero metaverso: un mondo virtuale online che incorpora realtà aumentata, realtà virtuale, avatar olografici 3D, video e altri mezzi di comunicazione.

I sentori del metaverso esistono già negli universi di giochi online come Minecraft e Roblox, ma anche altre aziende meno conosciute hanno lanciato i propri mondi online. Ad esempio, il mondo fantasy online Second Life, fondato nel 2003, è alla sua seconda decade come realtà alternativa.

Cos’è il Metaverso

È una combinazione di molteplici elementi, tra cui realtà virtuale, realtà aumentata e video in cui gli utenti vivono all’interno di un universo digitale. I sostenitori del metaverso immaginano che gli utenti in un futuro prossimo lavoreranno e rimarranno in contatto con gli amici attraverso molteplici esperienze, da concerti e conferenze a viaggi virtuali in giro per il mondo.

Mark Zuckerberg, CEO della neonata Meta (ex Facebook), stima che potrebbero volerci dai 5 ai 10 anni prima che le caratteristiche chiave del metaverso diventino mainstream. Ma attualmente esistono aspetti del metaverso come velocità della banda larga ultra-elevata, cuffie per la realtà virtuale e mondi online sempre attivi e funzionanti, che potrebbero non essere accessibili a tutti.

Metaverso: alcuni esempi

Uno sguardo a ciò che sta accadendo oggi, che potrebbe portare al metaverso di domani:

Meta

Il gigante della tecnologia precedentemente noto come Facebook ha già fatto degli investimenti significativi nell’ambito della realtà virtuale, inclusa l’acquisizione di Oculus nel 2014. Meta, infatti, immagina un mondo virtuale in cui gli avatar digitali si connettono attraverso il lavoro, i viaggi o l’intrattenimento utilizzando visori VR. Zuckerberg crede anche che in futuro Internet potrà essere del tutto diverso da come lo conosciamo.

Lanciata da Facebook nell’agosto 2021, la versione beta di Horizon Workrooms è uno spazio per riunioni virtuali in cui i colleghi possono partecipare ad una riunione VR utilizzando i visori Oculus Quest 2 VR.

Microsoft

Il brand utilizza già gli ologrammi e sta sviluppando applicazioni di realtà mista ed estesa (XR) con la sua piattaforma Microsoft Mesh, che combina il mondo reale con la realtà aumentata e realtà virtuale. Di recente Microsoft ha mostrato la sua intenzione nel portare la realtà mista, inclusi ologrammi e avatar virtuali, nell’applicazione Microsoft Teams entro il 2022.

Roblox

La piattaforma, fondata nel 2004, ospita decine di giochi generati dagli utenti, i quali possono costruire case, lavorare e ricreare gli scenari più disparati. Il fondatore e CEO di Roblox David Baszucki ha twittato un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a portare la piattaforma “un passo più vicino alla realizzazione della nostra visione del Metaverso”.

Da allora, Roblox ha collaborato con l’azienda di scarpe da skateboard Vans per creare Vans World, un parco di skateboard virtuale dove i giocatori possono vestirsi con abbigliamento e accessori Vans. Ha aperto anche un Gucci Garden, dove è già possibile acquistare vestiti e accessori per il tuo avatar virtuale.

Gli acquisti nel Metaverso

Tutte queste transazioni vengono solitamente gestite su una criptovaluta unificata, come il bitcoin, per esempio, e sulla compravendita di NFT. Gli NFT (non-fungible tokens) sono oggetti digitali, come creazioni artistiche, video e musiche, unici e insostituibili.

Ciò significa che, sebbene sia possibile farne svariate copie, al compratore è riconosciuta la proprietà dell’originale. Questa ha molto più valore nel caso lo si volesse rivendere. Inoltre, si prende nota di ogni transazione su dei registri decentralizzati grazie alla tecnologia blockchain, e questo dovrebbe limitare il rischio di frode.

L’auspicio del Metaverso è quindi quello di arricchire le interazioni sociali da remoto con un più realistico senso di copresenza e che dia l’opportunità ai brand di connettersi con le proprie community in modo coinvolgente, senza che però questo nuovo piano di realtà mista soppianti totalmente l’esperienza del mondo fisico.

E tu, conoscevi già il Metaverso?

In collaborazione con inCOWORK

Catanese di nascita e Milanese d'adozione, ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione il giorno del mio compleanno. Social media lover con una passione sfrenata per la musica di De André e i fumetti di Andrea Pazienza. Amo la Sicilia, il mare e il sole.

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