Appello per la Chiesetta di Sant’Ignazio: vincitrice del Bilancio Partecipativo, dal 2015 attende il restauro del tetto ammalorato. E ora piove sull’altare!

Abbiamo ricevuto questo appello da Campo! Università Milano_campagna  e dal Comitato per il Parco Ticinello. Volentieri lo inoltriamo ai nostri lettori affinché ognuno possa fare la sua parte inoltrando la cartolina al Sindaco, oppure al suo Capo di

Abbiamo ricevuto questo appello da Campo! Università Milano_campagna  e dal Comitato per il Parco Ticinello. Volentieri lo inoltriamo ai nostri lettori affinché ognuno possa fare la sua parte inoltrando la cartolina al Sindaco, oppure al suo Capo di Gabinetto, ai consiglieri, e condividerla con tutti coloro che hanno a cuore questa chiesetta, di proprietà del Comune di Milano,  inserita all’ingresso  della Cascina Campazzo, nel contesto del Parco Ticinello.

L’appello, ci scrivono,  nasce spontaneamente dai frequentatori del Parco Ticinello, dai parrocchiani, dai cittadini del quartiere, dagli appassionati di storia della città, e da  tutti coloro che hanno a cuore la cultura della campagna del Basso Milanese.
“Come potrete notare, si tratta di un appello al Sindaco di Milano perchè il tetto della chiesetta di Sant’Ignazio d’Antiochia di Cascina Campazzo (Parco del Ticinello) è in pericolo. L’edificio infatti è di proprietà comunale.
Questa cartolina non ha loghi. Se la condividete potete utilizzarla come credete, inviandola all’indirizzo mail del Capo di Gabinetto del Sindaco, che ha fra i compiti la gestione del rapporto con le associazioni“.

 Il testo della cartolina

“Egregio Signor Sindaco di Milano, Giuseppe Sala,
poniamo il caso che sulla sua scrivania, a Palazzo Marino, o in sala consiliare, scendesse pioggia dal soffitto. Può capitare. Lei saprebbe velocemente porvi rimedio. Nella gesèta di Sant’Ignazio d’Antiochia* a cascina Campazzo – edificio di proprietà comunale – piove anche sul povero altare. Da anni.
Non sappiamo quanto il tetto possa resistere. Ora si avvicina la festa del patrono, il 1° di febbraio. Sant’Ignazio sarà ancora una volta all’umido, nella sua casa. Da solo.
Distinti saluti.
P.S. Il Bilancio Partecipativo, indetto dall’Amministrazione Comunale nel 2015, aveva indicato come meritevole d’intervento   il progetto n. 26, quello relativo alla gesèta. Il progetto avviato non è mai stato portato a termine.
*Era stata edificata dal gesuita Anton Luigi de Carli che ha voluto esservi seppellito. Qui, a fianco della roggia, all’ombra degli ontani, nella pace di queste campagne, lontano dalla città dove ogni luogo gli ricordava il dramma del suo ordine soppresso dal papa nel 1773″.
 

I ritardi del restauro della Chiesetta di Sant’Ignazio

Chi volesse leggere la storia della Chiesetta e della cascina Campazzo e il progetto n.26 vincitore, può cliccare sul sito del Comitato per il Parco Ticinello.   
Il Progetto 26 Recuperare per valorizzare” del Bilancio Partecipativo 2015, che comprendeva anche il restauro della Chiesetta di Sant’Ignazio , fu il progetto più votato della città, con 3277 voti. Il restauro della Chiesetta di Sant’Ignazio (il cui nome completo è Oratorio di Sant’Ignazio di Antiochia) era previsto per il 2017
Purtroppo dal 2015  al 2019 nulla si sa. Il restauro della chiesetta semplicemente scompare dal Progetto 26.
 
Solo nel 2019 sul sito del Bilancio Partecipativo 2015 si legge:”Nel 2019  l’intervento sulla chiesetta (n. 204/2018) è stato inserito in PTOPP 2018- 2020:  un appalto complessivo sulle cascine denominato “Risanamento conservativo delle Cascine comunali – lotto A”; il progetto esecutivo è in fase di completamento, entro febbraio 2019 verrà pubblicato il bando di gara. Si stima che i lavori possano iniziare a fine 2019“.
Ma a fine 2019  si legge un nuovo aggiornamento: “Si registra un ritardo rispetto alla data programmata per la gara, settembre 2019. Si prevede comunque l’inizio lavori ad aprile 2020 e la conclusione dello stesso anno”.
A giugno 2020 viene annotato un’ulteriore aggiornamento: ”  Chiesetta Sant’Ignazio. Il progetto del Bilancio Partecipativo 2015 è stato aggiornato delle relazioni archeologiche richieste dalla soprintendenza. Riprende così il dialogo tra gli uffici tecnici del Comune e la soprintendenza per dare seguito all’appalto dei lavori. La Cascina Campazzo rientra nell’elenco delle località incluse negli accordi quadro per interventi sul Piano Cascine, da realizzarsi nel 2020“. 
Purtroppo l’11 novembre 2020 il progetto ha l’ennesimo aggiornamento con ulteriore ritardo dei lavori:   “Il progetto è stato approvato dalla Centrale Unica Appalti ad inizio novembre 2020. Entro l’estate 2021 è previsto il completamento dell’iter di gara d’appalto. L’inizio dei lavori procederà nella seconda metà del 2021”.
 
Sarà davvero così? Dal 2015 lo stato di ammaloramento del tetto della chiesetta è peggiorato vistosamente. Nel frattempo gli affittuari della Cascina, nel timore che una nevicata importante potesse farlo cedere del tutto, sono intervenuti con delle riparazioni. Ma hanno constatato che a causa delle forti piogge autunnali  non solo piove dentro in diversi punti ma ora anche sull’altare.
 
I lavori quindi non possono più essere rimandati!

Cliccate l’immagine per scaricarla in jpg e inviarla via email al Sindaco:  sindaco.sala@comune.milano.it oppure al Capo di Gabinetto del Sindaco: mario.vanni@comune.milano.it       Potete inviarla anche ai consiglieri e condividetela con tutti coloro che l’hanno a cuore.

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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