Apre i battenti ai più piccoli il centro RiAbiLa di via Feraboli. In maggio l’inaugurazione ufficiale

Nel novembre del 2016 era stato presentato. A fine 2017 sono iniziati i lavori. A maggio di quest’anno l’inaugurazione ufficiale di tutti gli spazi, alla presenza del sindaco Sala. Stiamo parlando della tabella di marcia

RiAbiLa, Apre i battenti ai più piccoli il centro RiAbiLa di via Feraboli. In maggio l’inaugurazione ufficiale

riabila1Nel novembre del 2016 era stato presentato. A fine 2017 sono iniziati i lavori. A maggio di quest’anno l’inaugurazione ufficiale di tutti gli spazi, alla presenza del sindaco Sala. Stiamo parlando della tabella di marcia del centro Ri.Abi.La di via Feraboli 15, che venerdì 22 marzo, ha aperto i primi spazi (bellissimi), per ospitare una comunità educativa per minori, che fino a poco fa risiedeva in un appartamento in via De Andrè.

Una prima festa a cui hanno partecipato tutti gli amici, i futuri ospiti, piccoli e grandi finanziatori de L’impronta e della coop sociale Via libera, protagonisti di questo grande intervento, che ha permesso di trasformare la vecchia scuola materna al servizio dei lavoratori delle Cartiere di Verona in un moderno centro di socialità e aiuto. 1.900 mq,  divisi su tre grandi aree: una per la riabilitazione disabili (con un centro diurno e un piccolo poliambulatorio); una per l’abitare; e una per lavoro e formazione, composta da aule per la formazione, botteghe per la comunità e un micronido, che da maggio si animeranno, dando al quartiere Missaglia nuovi servizi e opportunità.

riabila2Durante la visita del complesso tra gli ospiti si respirava un clima di ammirazione e vera felicità. Le parole che risuonavano più frequentemente erano «ma è bellissimo!» Gli spazi e le abitazioni sono infatti belli e funzionali, così come gli spazi comuni. Ci sono delle corti per il vivere in comune, su cui affacciano gli appartamenti, terrazzi e spazi verdi. Gli edifici hanno colori allegri e l’architettura è moderna. Gli arredi di qualità e in buona parte già sistemati, in particolare negli alloggi, destinati, oltre che alla casa famiglia per minori, a ospitare in housing sociale 15 persone con problemi abitativi, ragazzi disabili e anche due famiglie “normali”, disposte a condividere la vita della comunità, “in un’ottica di collaborazione reciproca”.

«Nello spazio dedicato al lavoro – ha spiegato Andrea Miotti, presidente de L’Impronta – pensiamo di allestire un bar, un parrucchiere estetista e un punto vendita di ortaggi, coltivati in un’area di circa 3 ettari in via Macconago, dove lavoreranno i nostri ragazzi. Sempre mantenendo il nostro stile fondato sull’accoglienza e con l’obiettivo di offrire strumenti per il riscatto delle persone, attraverso lo studio, il lavoro e l’innovazione».

riabila3Superati anche i problemi di diffidenza che chi abita in quartiere aveva nei confronti di RiAbiLa. Finite con l’avvio dei lavori le occupazioni abusive del vecchio asilo da parte di disperati «Ora ci fermano per complimentarsi per il lavoro fatto e chiederci quando apriamo – ci spiega soddisfatto Miotti –.  Anche questo per noi è un grande successo».

Stefano Ferri
(Marzo 2019)

 

Com’è nata L’Impronta

Tutto inizia, alla fine degli anni ’90, da un piccolo gruppo di ragazzi che frequenta la parrocchia San Barnaba di via Feraboli, e che decide di aiutare un coetaneo di nome Davide, affetto da tetraparesi spastica, costretto in carrozzina, non autonomo, né in grado di parlare. Si fanno chiamare L’Impronta. I ragazzi stanno insieme, fanno viaggi in Interrail in città come Parigi, Berlino, Barcellona, Costa Azzurra. Insomma fanno i ragazzi: si divertono. Con l’amicizia nasce la voglia di aiutare chi è in difficoltà. Nel 1999 viene fondata ufficialmente L’Impronta, associazione onlus. Passano quasi 20 anni e ora, proprio accanto alla parrocchia dov’è nata l’associazione, ecco RiAbiLa, sull’area ceduta da L’Impronta. Davide sarebbe felice di viverci.

 

Grandi numeri

L’Impronta e la sua cooperativa sociale Via Libera sono ornai una realtà importante del sud Milano. La onlus gestisce 12 centri socio educativi per persone con disabilità e fragilità sociale. I nuclei familiari seguiti sono oltre 500, per i quali lavorano 115 operatori professionali e 45 volontari. La coop Via Libera si occupa di inserimento lavorativo, occupando 33 persone di cui 23 con disabilità nel Micrò del parco Chiesa Rossa, nel panificio Gustolab, nel ristorante bar catering Gustop di via Selvanesco e nella stamperia Altro stampo di via S. Teresa, nel Gustobar. E nell’attività di Agrivis per la coltivazione di prodotti orticoli, che sta nascendo in via Macconago.

S.F.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
1 COMMENTO
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    Margherita 26 Marzo 2019

    Sono veramente orgogliosa di quello che avete costruito, ragazzi del Missaglia/S.Barnaba, negli anni. Auguro un futuro straricco di soddisfazioni

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