Associazione Parco Ticinello: tra attività didattiche (qui l’articolo dei partecipanti) e naturalistiche l’intervista alla presidente sulla ripresa delle iniziative

Tra uscite didattiche e passeggiate naturalistiche, cacce al tesoro e Piano City, un turbinio di eventi è tornato ad animare Cascina Campazzo e il Parco agricolo Ticinello, sempre più meta di milanesi e amanti della natura. «Il 2021 è

Tra uscite didattiche e passeggiate naturalistiche, cacce al tesoro e Piano City, un turbinio di eventi è tornato ad animare Cascina Campazzo e il Parco agricolo Ticinello, sempre più meta di milanesi e amanti della natura. «Il 2021 è cominciato con diverse iniziative via streaming a causa dell’emergenza Covid-19 partendo dallo storico Falò di Sant’Antonio del 16 gennaio – ci spiega Rosalinda Falappi, nuova presidente dell’Associazione Comitato per Parco Ticinello -. A sorpresa abbiamo realizzato “Gocce di vita” un video per la Giornata mondiale dell’acqua con l’Associazione Mangiafavole. Ma la prima vera manifestazione nel parco è stata in occasione della Giornata mondiale della poesia: un’“esposizione” di poesie sugli alberi scelte dai soci e da persone che amano il parco. Similmente abbiamo ricordato la festa tradizionale degli aquiloni con un nostro video tutorial per costruirli, un augurio per tornare tutti a volare».

Quando avete ideato i primi eventi in presenza?
«Già ad aprile, con la Caccia al tesoro per famiglie con bambini che si è svolta il 2 giugno. Con un’app ingegnosissima abbiamo guidato via satellite parecchie squadre dentro il parco Ticinello. Nessuno si è perso! Tra le prove c’era il riconoscimento di campi didattici sperimentali di trifoglio, ceci e lupinella seminati a fine inverno dagli studenti di agraria».

E non sono di certo le uniche iniziative…
«No, oltre alla realizzazione di un percorso vita virtuale per il fitness, abbiamo in attivo il progetto #PRATI per l’osservazione dell’avifauna del parco: finora sono state catalogate 86 specie di uccelli. Con i naturalisti di FaunaViva abbiamo in essere diverse passeggiate didattiche e naturalistiche per le scuole e per gli appassionati. Scuole elementari (#Progetto TAAC), ma anche superiori come il Torricelli IIS per i percorsi PCTO, l’ex alternanza scuola/lavoro: gli studenti di chimica, per esempio, hanno fatto prelievi dell’acqua del Ticinello e della roggia Scarpogna (risultate buone per l’uso irriguo) mentre l’area umida è idonea alla biocenosi (ciclo vitale) dei macroinvertebrati. I risultati saranno poi esposti dai ragazzi nell’incontro annuale con le scuole».

E poi c’è Piano City, giusto?
«Perché no? Da diversi anni partecipiamo a Piano City: il prossimo 26-27 giugno la Cascina Campazzo diventerà una delle location attrattive con ben otto concerti. All’inizio si tenevano all’interno della Chiesetta S. Ignazio (in ristrutturazione grazie alle centinaia di cartoline artistiche inviate al sindaco Sala); ora sarà attrezzata una “sala da concerto” nell’aia! Sempre in cascina c’è stato il primo evento Bookcity Milano in presenza con Atir, Biblioteca Chiesa Rossa e due nostre concertiste».

I prossimi progetti per l’area didattica?
«Intanto con gli ortisti organizzeremo un corso su come coltivare un orto e continueremo con le passeggiate. Per la gestione dell’area didattica presso la cascina Campazzino, di cui abbiamo vinto il bando (la convenzione sarà definita a breve – NdR), stiamo ampliando le attività del progetto “Semina” in collaborazione con realtà della zona specializzate nella didattica e saremo pronti per il prossimo anno scolastico».

Quindi vi state prendendo cura del Parco agricolo Ticinello sotto diverse dimensioni.
«La nostra è un’attività continua di animazione e valorizzazione del parco, che in questi anni è in trasformazione e che cerchiamo di valorizzare. Senza dimenticare l’impegno dei nostri soci alla costante pulizia del parco: tutti i sabati mattina alle dieci partono dalla cascina Campazzo nella speranza che si accodino anche coloro che ne usu- fruiscono».

Come riuscite a comunicare tutti questi eventi e info?
«Abbiamo una giovanissima esperta in comunicazione nelle sue varie forme che aggiorna la nostra nuova pagina. Seguitela!» Facebook/Associazione Parco Ticinello.

Giornalisti in erba alla Cascina Campazzo

Gli autori di questo articolo sono tre ragazzini che si preparano a lasciare la scuola elementare Montessori di Milano per avviarsi verso un nuovo percorso di crescita: la scuola media. Elettrizzati dal ruolo di giornalisti, in appena due ore hanno intervistato i compagni e composto sul luogo “il pezzo”. Io  ho fornito il pc per velocizzare la scrittura  – il vento faceva volare via i fogli –  e qualche indicazione  (differenza racconto/articolo…),  poi sono stati l’entusiasmo, la curiosità e l’impegno a portarli a concludere in tempo il loro primo articolo. Mi hanno chiesto di dare il voto: il giudizio verrà dai lettori.

Giornata al Parco Ticinello, 3 giugno 2021

Ciao a tutti, ci presentiamo: siamo Leonardo, Matteo e Arièl. Siamo ragazzini di 10/11 anni della 5 elementare della scuola Montessori di Milano. Vi stiamo scrivendo da sotto un pergolato della Cascina Campazzo all’interno del Parco Ticinello.
Adesso voi vorrete sapere perché siamo qui e noi ve lo spiegheremo (scusate nel frattempo ci è volato via un foglio, continuiamo): ci troviamo qui per un’uscita didattica… sfortunatamente è la prima e probabilmente ultima gita del quinto anno scolastico per via (nel frattempo ci volano via altri fogli) del Covid.
All’uscita dalla scuola e dirigendoci al parco per la gita eravamo così felici che sembravamo la curva Sud (anzi, Nord-Ovest). Appena arrivati, abbiamo incontrato la nostra “guida” che si chiama Fabrizio, di professione naturalista, che studia uccelli e pipistrelli. Ci ha fatto fare un giro del parco parlandoci un po’ su alcuni uccelli che abbiamo anche visto, i quali hanno nidificato nel parco.
Ci troviamo in 19 ragazzini, due insegnanti e il naturalista. Qui siamo divisi in tre gruppi: uno di chimica, uno di arte e il nostro di giornalismo.

Intervista al gruppo di Arte

Cosa state facendo?
«Abbiamo creato coloranti naturali e mangiabili per dipingere» rispondono all’unisono.
Marco: «Stiamo creando colori». Milo: «Stiamo creando colori con elementi naturali e il mio è il marrone».
Gabrio: «Stiamo creando colori con cose alimentari e mi è piaciuto versare l’acqua nell’impasto e versare il mio colorante nel vasetto»
Edo C.: «Stiamo creando colori con cose naturali e mi è piaciuto fare quest’attività»
Cosa vi ha colpito?
«Che anche con le spezie si possa co- lorare qualcosa e il modo in cui sono venuti i colori e farli».

Intervista al gruppo di Chimica

Che cosa avete fatto?
«Abbiamo sminuzzato petali di papaveri, rosa rossa, geranio rosso e gelso, verdure come il cavolo rosso, sostanze che cambiano colore in presenza di un acido, come il limone».
A Beatrice, una dei quattro componenti, è piaciuto perché ha potuto realizzare quanto aveva già letto parzialmente su un libro. L’altro (gruppo del NdR) tavolo di chimica, invece, ha detto di aver mischiato tanti materiali (es: aceto, bicarbonato e limone) e poi realizzato una sostanza chimica tagliando petali di rose e mischiandoci acqua calda. Il risultato era un “succo” che può servire per colorare magliette, pantaloni, scarpe…
Pietro, cosa ti è piaciuto di più?
«Quando ho mischiato tutte le soluzioni».

Intervista al gruppo di arte 2

Non siamo riusciti a intervistare questo gruppo per problematiche di tempo (è la prima volta che scriviamo un articolo).
In conclusione: tutti i bambini a parte noi hanno concluso i loro lavori e si sono divertiti nel vedere i risultati ottenuti e ora stanno giocando. Ora ci andiamo anche noi a vedere la cascina e a dare da mangiare alle mucche e ai vitellini.

(Testo a cura degli alunni della classe 5 della Scuola Elementare Montessori: Matteo Guerra, Arièl Tedesco e Leonardo Orsi).

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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