Bando Che Fare: il progetto La Piana non ce la fa

La doccia fredda è arrivata a metà dicembre. Il Progetto La Piana, promosso da Atir Ringhiera, non è stato selezionato tra i tre progetti finanziati dal Bando Che Fare, nonostante fosse arrivato tra i dieci finalisti.

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La doccia fredda è arrivata a metà dicembre.
Il Progetto La Piana, promosso da Atir Ringhiera, non è stato selezionato tra i tre progetti finanziati dal Bando Che Fare, nonostante fosse arrivato tra i dieci finalisti. Una brutta notizia per il quartiere, che tanto aveva sperato in una sistemazione per l’area sopralevata di via Boifava, abbandonata a se stessa da anni. Fortunatamente la delusione è durata lo spazio di qualche giorno e l’intraprendenza dell’Atir Ringhiera ha creato le condizioni per l’emergere di una nuova opportunità per La Piana.

Il 15 dicembre si è svolto in teatro un incontro tra un gruppo di cittadini e amici del Ringhiera e gli studenti del corso di Design del Politecnico, guidati dal professor Davide Fassi. Obiettivo dell’incontro è stato quello di permettere agli studenti di illustrare i propri progetti per la piana, confrontandosi con le diverse realtà di zona – quali la nostra associazione, gli abitanti stessi, il teatro – e iniziare un percorso di progettazione sulla base di stimoli provenienti da chi usa e vive gli spazi. Le proposte così elaborate saranno presentate al Salone del Mobile di aprile, per accedere al bando Città ospitale, promosso dalla Commissione Europea.

Suddivisi in dodici gruppi, i ragazzi si sono dedicati a sviluppare idee per il recupero dello spazio. Le risposte avute dai cittadini hanno dato modo agli studenti di pensare un luogo di cooperazione tra adulti e bambini, coinvolgendo questi ultimi direttamente nella fase creativa, per dar vita ad uno spazio giocoso, colorato dove anche gli adulti (abitanti e lavoratori) possano ritrovarsi per stare insieme e rilassarsi. Tutte le proposte progettuali hanno converso sull’obiettivo di rendere frequentata da bambini, giovani e adulti lo spazio, introducendo strutture flessibili, che consentano un uso differenziato, anche per accogliere eventi e manifestazioni particolari e sviluppare laboratori teatrali, per esempio di scenografia.

Anche Milanosud ha partecipato a quest’ultima fase di elaborazione, proponendo un cinema all’aperto nei mesi estivi, in cui il teatro è chiuso. In attesa che il percorso di progettazione partecipata si concluda e che gli studenti del professor Fassi elaborino i progetti per il Salone del Mobile, non ci resta che sperare per la Piana sia finalmente la volta buona!

Anita Rubagotti

(Gennaio 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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