Barrio’s, il “fungo” della Barona

Una particolare, sorprendente costruzione in ferro accoglie coloro che arrivano in piazza Donne Partigiane, la prima piazza in Italia dedicata alle donne della Resistenza. A causa della sua strana forma, gli abitanti della Barona chiamano

, Barrio’s, il “fungo” della Barona

Barrios

Una particolare, sorprendente costruzione in ferro accoglie coloro che arrivano in piazza Donne Partigiane, la prima piazza in Italia dedicata alle donne della Resistenza. A causa della sua strana forma, gli abitanti della Barona chiamano la struttura “l’astronave”, “l’ufo”, o ancora “il fungo”: da 17 anni è l’inconfondibile segno di riconoscimento del centro sociale Barrio’s, punto di ritrovo per i giovani del quartiere e non solo.

Così come il termine spagnolo “barrio” indica un distretto, una zona della città che possiede identità propria e forte senso di appartenenza, proprio dal concetto di identità di un quartiere nasce l’idea del Barrio’s, l’idea di creare un luogo dove i ragazzi di periferia possano incontrarsi, coltivare passioni, sviluppare la propria personalità. Nel 1997 il progetto fu concretizzato grazie alla collaborazione tra Comunità Nuova Onlus di don Gino Rigoldi, l’associazione Gli amici di Edoardo e il Comune di Milano, che concesse lo spazio dove poterlo realizzare.

Da allora il Barrio’s è diventato pub e birreria, un luogo per leggere e per incontrarsi, discutere e confrontarsi, dove vivere la cultura e l’arte e ascoltare buona musica. Definito uno dei migliori centri europei di riqualificazione del territorio e di aggregazione giovanile, ha ottenuto un successo sempre crescente, che gli ha consentito di avere un impatto enorme su questo quartiere periferico di Milano, diventandone il simbolo.

Si lavora per l’integrazione, nel tentativo di conoscere e far conoscere culture differenti, facilitando così le relazioni e l’inserimento in società di immigrati ed emarginati, attraverso la condivisione di esperienze creative e la promozione di attività di aiuto nei confronti di persone in difficoltà. In particolare c’è “Nefida”, uno sportello orientativo per la consulenza legale nel campo dell’immigrazione, per stranieri e non, un prezioso aiuto anche per i datori di lavoro, per chi ha bisogno di acquisire chiarimenti sulle norme che regolano la tematica e conseguentemente riuscire a districarsi tra le lunghe pratiche burocratiche finalizzate, ad esempio, alla regolarizzazione dei permessi di soggiorno.

Il Barrio’s Cafè, locale vivace e ben fornito, aperto tutte le sere, è invece un punto di riferimento e di ritrovo non solo per la comunità locale, ma per l’intera città. Propone musica dal vivo, serate dedicate al lancio di band emergenti e parecchi concerti di alto livello a prezzi ovviamente popolari. Ricordiamo lo show del rapper americano R. A. The Rugged Man o del nostrano Bassi Maestro. In birreria si organizzano anche degustazioni, presentazioni di libri, incontri di lettura e dibattiti, si proiettano cortometraggi e documentari.

C’è poi il Teatro-Edi, attrezzatissimo spazio di 400 mq che può accogliere fino a 215 spettatori, predisposto per spettacoli, incontri e proiezioni cinematografiche per ogni genere di pubblico: si spazia dai concerti di musica classica o jazz, al teatro d’avanguardia, a quello sociale o indipendente, al cabaret de Le Lumache, il cosiddetto Laboratorio Riserva protetta di comici in via d’estinzione, nato dalla collaborazione tra alcuni strambi personaggi di Colorado Cafè. Volgendo sempre un occhio di riguardo per il territorio e le comunità locali, il teatro mette inoltre a disposizione i propri spazi per l’organizzazione di saggi scolastici.

Tra le strutture del centro ci sono una sala prove, dotata di impianto di diffusione sonora e pianoforte, utilizzata per le prove teatrali e musicali, e, dal 2009, un’aula informatica, con 12 postazioni e connessione internet, realizzata grazie al sostegno del Gruppo bancario Credito Valtellinese. Per accedere all’aula è sufficiente la sottoscrizione di una tessera annuale, al costo dimezzato di soli 5 euro per i minorenni. L’unica accortezza richiesta agli utenti è il rispetto delle norme di convivenza tra le persone e per gli oggetti di uso condiviso: per i ragazzi diventa anche un’occasione per imparare a usufruire di risorse e spazi comuni.

Ci sono poi corsi e progetti rivolti ai giovani che si avviano verso il mondo del lavoro, come “Educare ai media”, finalizzato alla comprensione del mondo della comunicazione, oppure “Suonare”, che vuole insegnare loro la parte tecnologica e contemporanea del mondo della musica con i corsi per dj, tecnici dell’audio e della luce, montatori video.

Un enorme successo ha avuto il progetto di formazione e lavoro “Quattro vie”, nato nel 2012 con il patrocinio del Comune di Milano e del Consiglio di Zona 6, con l’obiettivo di insegnare le arti e i mestieri dell’artigianato e dell’imprenditoria ai giovani del quartiere; per i più meritevoli sono messe a disposizione, oltre ai percorsi di inserimento professionale, anche delle borse di lavoro di 500 euro ciascuna.

Una menzione particolare merita il Premio Letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima – Città di Milano, per la promozione e diffusione della passione per lettura e letteratura, realizzato ogni anno grazie all’associazione Amici di Edoardo e arrivato alla sua XV edizione nel 2015. Durante le giornate di questa manifestazione culturale cittadina, giovani autori esordienti presentano le loro opere prime, pubblicate l’anno precedente, e incontrano pubblico e critica. Un momento davvero importante sia per la città sia per la letteratura, se si considera che tra i finalisti delle edizioni passate emergono scrittori come Roberto Saviano, Antonio Scurati, Silvia Avallone e Benedetta Tobagi.

Il Barrio’s è dunque un centro polifunzionale; parecchi obiettivi, tante idee e proposte trasversali, attività molteplici e diverse, ma complementari l’una all’altra, tutte in funzione di una periferia condivisa, aperta, solidale, innovativa e attiva.

Infatti lì “al fungo” non ci si ferma mai. Al Barrio’s la periferia diventa il centro.

Federica De Melis

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

Recensioni
2 COMMENTI
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    Daniel Pizarelli 27 Gennaio 2015

    Ciao, io mi chiamo Daniel Pizzarelli e rappresento un gruppo di rock strumentale di Milano.

    Volevo gentilmente sapere se che qualche possibilita di nostro gruppo fare un filmaggio live in questa bellisima strutura?? (Barrio’s, il “fungo” della Barona)

    telefono per contatto 339 8900586 Doug
    voi avete un telefono per contatto?

    cordialmente
    Daniel

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