Buon 25 Aprile, dentro e fuori i nostri confini

"Libertà è partecipazione" cantava Giorgio Gaber. E mai come in questi drammatici giorni di guerra ci accorgiamo di quanto sia vero. La libertà non è una acquisizione eterna. ma è un bene prezioso che va

Libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. E mai come in questi drammatici giorni di guerra ci accorgiamo di quanto sia vero. La libertà non è una acquisizione eterna. ma è un bene prezioso che va alimentato e difeso giorno per giorno. La libertà va difesa da chi ne ha paura e vuole distruggerla; da chi la dà per scontata tanto da non percepirla più, da chi la confonde con il diritto di fare ciò che si vuole.

La libertà non è qualcosa di individuale; non è – tornando a Gaber – “stare su un albero, né uno spazio libero”, ma è un concetto indissolubilmente legato allo stare con gli altri, al vivere insieme, al condividere. Per questo la migliore difesa della libertà è proprio la partecipazione, che ne fa percepire pienamente la bellezza e la complessità.

Ed è altrettanto importante comprendere che non è possibile essere liberi, in una monade, in un mondo oppresso, perché prima o poi quel mondo oppresso non tollererà la nostra monade di libertà, per quanto piccola sia, perché sarebbe sempre e comunque l’evidenza impietosa del loro fallimento.

Per questo il “nostro” 25 aprile deve anche farci comprendere che la libertà non può essere “recintata”. Non è possibile difendere la nostra libertà se ignoriamo quella di chi ci sta vicino.

Le resistenze agli oppressori sono tutte uguali e, sia pure con la consapevolezza che in ogni resistenza ci possa essere qualche macchia, sono tutte sacrosante.

Buon 25 Aprile, dentro e fuori i nostri confini.

Nella foto partigiani a Milano.

Maurizio Tucci è nato a Potenza si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Bologna e vive a Milano dal 1992. Lavora nel campo della comunicazione e della ricerca sociale. Ideatore e curatore dell'indagine "Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani" realizzata annualmente dalla Associazione no-profit “Laboratorio Adolescenza”, di cui è fondatore, e dall’Istituto di Ricerca IARD. È Presidente della Associazione “Laboratorio Adolescenza” e membro del Consiglio Direttivo della dalla Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza. Giornalista e scrittore, collabora dal 1995 con il Corriere della Sera. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi e ha scritto tre romanzi.

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