Calchi Taeggi, variante al vaglio

È stata recentemente presentata una variante al PII (Piano Integrato di Intervento) Calchi Taeggi, che prevede un vasto intervento urbanistico nell’area in prossimità della metropolitana Bisceglie, nella periferia sudovest di Milano. In passato una vicenda giudiziaria

Calchi-Taeggi

È stata recentemente presentata una variante al PII (Piano Integrato di Intervento) Calchi Taeggi, che prevede un vasto intervento urbanistico nell’area in prossimità della metropolitana Bisceglie, nella periferia sudovest di Milano.

In passato una vicenda giudiziaria aveva bloccato l’inizio dei lavori: su una parte delle aree gravava infatti il sospetto di un pesante inquinamento, che avrebbe reso costosa e di difficile realizzazione la bonifica di una zona precedentemente adibita a cava. Sebbene manchi ancora la sentenza definiva in appello, sembra ormai assodato che non sussistano elementi tali da pregiudicare la realizzazione del piano di intervento.

Poche settimane fa, tuttavia, è giunta presso il Consiglio di Zona 6 (e per conoscenza anche presso il Consiglio di Zona 7) la proposta di una variante del PII che introduce sostanziali modifiche rispetto al precedente progetto. In primo luogo, alcuni degli edifici previsti transiterebbero dall’area dell’ex cava al Parco Blu, di proprietà comunale. Questo consentirebbe un ricompattamento del tessuto edificato: le nuove costruzioni si connetterebbero più facilmente con un’area già dotata di servizi e risulterebbero anche più facilmente vendibili da parte del costruttore. A fronte di questo vantaggio del privato e della cessione delle aree pubbliche, la variante propone la bonifica completa del Parco Blu e dell’area dell’ex cava.

Pur mantenendo intatte le volumetrie, il nuovo piano prevede edifici di altezza massima più ridotta e apre alla possibilità di un completamento del sistema di parchi e connessioni verdi e ciclabili nella zona ovest della città. In Consiglio di Zona 6 si sono svolte già due commissioni territorio: la prima, insieme alla Zona 7 e all’assessore all’Urbanistica Alessandro Balducci, ha preso in esame la variante e ha ascoltato le molte criticità espresse dai cittadini.
La seconda, che si è svolta il 22 febbraio, si è conclusa con l’orientamento di aprire la discussione chiedendo al privato la disponibilità ad apportare modifiche alla variante. In particolare, è stata largamente condivisa l’esigenza di tutelare l’area del Campo Colombo (che nell’attuale variante verrebbe in parte edificata) e di lavorare sul tema dei servizi al territorio derivanti dagli oneri di urbanizzazione.

Visto il mutato contesto del mercato immobiliare e il concreto rischio di invenduto, la Zona potrebbe anche chiedere una diminuzione delle volumetrie o una destinazione di alcune abitazioni ad housing sociale o edilizia residenziale pubblica.

Doris Zaccaria

(Marzo 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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