Cani speciali, pericolosi se non “educati”. Ultimi giorni per iscriversi ai corsi obbligatori per il patentino

Nelle cronache dei giornali, e molto più spesso sulle pagine Facebook delle social street di quartiere, arrivano sempre più di frequente lamentele e proteste per cani lasciati senza guinzaglio, liberi di scorrazzare  nei parchi cittadini,

Nelle cronache dei giornali, e molto più spesso sulle pagine Facebook delle social street di quartiere, arrivano sempre più di frequente lamentele e proteste per cani lasciati senza guinzaglio, liberi di scorrazzare  nei parchi cittadini, anche sui prati dove giocano i bambini, infastidendo chi passeggia o va in bici, arrivando nei peggiori dei casi ad aizzarsi contro persone e animali.  Succede nei parchi pubblici, come al Parco Ravizza o al Parco dell’Anello, ai Parchi Campagna o Giuliani, al Parco Ticinello (che siccome è anche agricolo oltre che urbano, tutti sono convinti di poter lasciar scorrazzare i cani di ogni taglia e possanza, nei campi seminati o nelle marcite e fargli fare il “bagnetto” nelle rogge o negli stagninonostante le decine di cartelli che lo vietano), e anche nei parchi gioco o nei pacchetti di quartiere, a causa di proprietari che non sanno gestire e nemmeno vogliono gestire.

Eppure, per una piacevole convivenza tra cani e tra cani e persone in un ambiente complesso come quello cittadino, la parola cruciale sarebbe “educazione” dei proprietari o detentori, perché  siano consapevoli delle loro responsabilità. Ma non è così. Se si chiede gentilmente a qualcuno di legare il cane, perché c’è una scolaresca in visita (come all’area didattica), o dei bambini che giocano, persone anziane o gruppi di podisti , o semplicemente perché si ha paura, e perché poi è un obbligo, le risposte dei proprietari sono sempre le stesse: “ma è buonissimo”, “vuole solo giocare”, “il mio ha bisogno di correre”… per non arrivare a parolacce e minacce.

(Locandina all’area didattica del Ticinello).

Tra moda e ostentazione le regole in Europa

Purtroppo negli ultimi anni si è registrato un aumento delle razze pericolose, per mole o potenza: per molti è una moda, per altri ostentazione o simbolo di potenza, per altri è incompetenza. L’Italia, sui cani pericolosi, ha  regole troppo permissive rispetto agli altri stati europei. In Gran Bretagna è vietata la detenzione di pit bull, tosa inu, dogo argentini e fila brasileiro e relativi incroci e non possono essere introdotti. In Francia sono vietati cani  e nemmeno tollerati anche di passaggio, i cani da difesa o da guardia: Staffordshire terrier (Pit-bull), American Staffordshire terrier, Rottweiler, Tosa Inu. In Germania è vietata l’importazione di cani pericolosi e loro incroci: Pitbull terrier, American Staffordshire terrier, Staffordshire bull terrier, Bull terrier e l’importazione di razze di cani potenzialmente pericolosi quali l’alano, cane corso, dogo argentino…

Patentino per i proprietari di 27 razze canine

Ebbene, con l’entrata in vigore nel 2020 del nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali e l’introduzione del Patentino cane speciale (speciale, strana dicitura per non dire pericolosi se non “educati”) la città di Milano è diventata apripista in Italia per una rinnovata cultura del rispetto degli animali in città.

La norma ha come obiettivo quello di garantire il rispetto delle esigenze di ogni razza, ma anche la tutela dei proprietari, in quanto  responsabili del benessere e del controllo dei loro amici a quattro zampe e in quanto  rispondono civilmente e penalmente dei danni da essi arrecati a persone, cose e altri animali.

Ebbene, lo scorso febbraio sono stati assegnati i primi patentini ai proprietari di cani che avevano partecipato alle prime sessioni del corso. Questi i numeri e le razze coinvolte: 24 american staffordshire terrier, 7 corso, un american bully, 7 bull terrier, 2 bulldog, un bullmastiff, 4 cani da pastore (di cui 1 pastore del Caucaso, 1 pastore di Ciarplanina e 2 pastori maremmano abruzzese), 5 dogo argentino, 5 lupo cecoslovacco, 10 meticci, 17 pitbull, 4 rhodesian ridgeback e 10 rottweiler.

I nuovi corsi per possessori di cani speciali

Le iscrizioni ai nuovi corsi di formazione a distanza (FAD), gratuiti, sono aperte fino al 12 dicembre. I corsi sono online, della durata di 10 ore, esame finale per il rilascio del patentino.  Il corso è disponibile per 60 giorni dal 15 dicembre al prossimo 15 febbraio.  Tenuti da docenti e veterinari, esplorano gli ambiti più svariati del rapporto con le razze pericolose.

“Sono lezioni che aiutano i proprietari a comprendere le esigenze e i comportamenti di un cane speciale,  preparando i proprietari a reagire in maniera pronta ed efficace a tutte quelle situazioni che si possono creare nel confronto del proprio cane con altri animali o persone in ogni contesto urbano – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi -. Il patentino è uno strumento utile a rendere i proprietari pienamente consapevoli dell’impegno richiesto e per evitare i tanti abbandoni presso i canili di questa particolare tipologia di cani”.   

Corso obbligatorio per le 27 razze pericolose

Per proprietari di cani che si sono resi responsabili di lesioni nei confronti di animali e persone, sottoposti a Ordinanza da parte di Ats.

• Per tutti i proprietari di cani appartenenti alle razze inserite nel Regolamento comunale: American bulldog, Pastore dell’Anatolia, Pastore di Charplanina, Pastore dell’Asia centrale, Pastore del Caucaso, Pastore Maremmano Abruzzese, Cane da Serra da Estreilla, Dogo argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Pit bull o Pit bull Terrier, Pit bull mastiff, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Rhodesian ridgeback, Tosa inu, American Staffordshire, Bandog e molossoidi di grande taglia, Bull terrier, Boerboel, Cane Corso, Lupo Cecoslovacco, Cane lupo di Saarloos, Cane lupo italiano e tutti gli incroci derivanti dalle razze sopra citate.  

Per iscriversi al corso è necessario collegarsi, al link e compilare i campi richiesti. L’iscrizione all’evento formativo sarà subordinata alla verifica dei dati forniti da parte di ATS Milano. Per completare la procedura è necessario inoltre inviare fotocopia del proprio documento di riconoscimento alla mail m.patentinocani@comune.milano.it

Immagini riprese nel Parco Agricolo urbano del Ticinello: ogni giorno troppi i cani condotti senza guinzaglio, proprietari che si arrabbiano alla richiesta di legarli, Polizia locale chiamata per una morsicatura a un ciclista, cani dentro le rogge o nelle marcite rincorrendo piccole prede.

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