Carraro, tutto fermo fino aprile. Le associazioni chiedono al Comune l’istituzione di un tavolo di lavoro

L’avvocatura del Comune preferisce attendere la sentenza del tribunale, per evitare ulteriori procedimenti legali. Le associazioni chiedono che una volta terminati i lavori il centro sia dato in gestione alle associazioni. Il Municipio vuole gestire

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Si aspetta aprile, che il Tar si pronunci sul groviglio di ricorsi su cui si sta avvitando l’appalto per i lavori al Carraro. Sempre ammesso che non intervengano rinvii di udienza o azioni legali dalle aziende, che hanno partecipato alla gara dell’anno scorso e che in tribunale paiono essere di casa. È questo in estrema sintesi quanto emerso ieri 6 novembre all’incontro fuori dai cancelli del Carraro, chiesto all’Amministrazione comunale dalle associazioni che svolgevano la loro attività sportiva nel centro di via dei Missaglia.

Presente all’incontro il presidente del Municipio 5 Alessandro Bramati e per l’assessorato allo Sport Anna De Censi, delegata dell’assessora Roberta Guaineri, a Roma per impegni. La De Censi ha difeso l’operato del Comune, sottolineando che «Palazzo Marino è parte lesa in questa vicenda», spiegando che l’Avvocatura del Comune, nonostante la sospensione di ottobre degli effetti del primo ricorso al Tar dell’azienda seconda classificata, che aveva impugnato l’assegnazione dei lavori alla prima classifica, non intende procedere a una nuova rassegnazione alla prima classificata, per evitare di esporre il Comune a ulteriori procedimenti legali.

Precisata la posizione del Comune in merito alla vicenda giudiziaria, le associazioni presenti all’incontro hanno reso note le loro perplessità in merito ai lavori stessi. La cifra, di circa 3 milioni di euro, stanziata ormai diversi anni fa, potrebbe non essere più sufficienti, temono le associazioni. Soprattutto a causa dell’abbandono a cui in questi mesi è stato sottoposto il Carraro. Per questo hanno chiesto al Comune di aprire un tavolo in merito ai lavori e alla cantierizzazione, per verificare se è possibile utilizzare almeno in parte gli impianti “a cantiere aperto”. Altro tema sollevato è stato quello della gestione della struttura, che negli anni precedenti alla chiusura ha evidenziato diversi problemi. Luciano Bagoli, presidente della nuova Atletica 87, la chiesto che il centro torni a essere dato in gestione alle associazioni del territorio. Proposta questa che è stata raccolta dal presidente del Municipio 5, che ha chiesto che il Centro Carraro, poiché non è stato inserito nella lista degli impianti interesse cittadino, venga una volta conclusi i lavori, dato al Municipio per gestire l’assegnazione «Come prevede il regolamento» ha precisato.

Il video di Nino Romeo dell’incontro

 

  • Per leggere la lettera con richiesta di incontro all’assessora Roberta Guaineri da parte delle associazioni del Carraro, clicca qui
  • Per leggere la lettera di risposta dell’assessora Roberta Guaineri, clicca qui
  • Per leggere la lettera con cui le associazioni hanno a loro volta risposto all’assessora Roberta Guaineri, clicca qui

 
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Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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