Casa e ospedale di Comunità di via De Andrè, Comune e Ats hanno sbagliato: si fa sempre lì, ma un po’ più in là

Sorpresa, la Casa di Comunità e Ospedale di Comunità per l’assistenza sanitaria territoriale non si farà in via De Andrè, affianco al ristorante Isola Anita (foglio 628, mappali 193 e 63, nell'immagine sopra inquadrato in

Sorpresa, la Casa di Comunità e Ospedale di Comunità per l’assistenza sanitaria territoriale non si farà in via De Andrè, affianco al ristorante Isola Anita (foglio 628, mappali 193 e 63, nell’immagine sopra inquadrato in verde) ma all’ingresso di via De Andrè 8, dove ora si trova un parcheggio (foglio 628, mappali 190, nell’immagine sopra inquadrato in rosso).

Questo è quanto emerso alla commissione congiunta Politiche sanitarie e Politiche sociali di ieri, 28 febbraio, che doveva confrontarsi con l’assessore ai Servizi sociali Lamberto Bertolè e con il direttore generale dell’Ats Città metropolitana di Milano Walter Bergamaschi sulle funzioni e le localizzazioni delle nuove strutture sanitarie, da realizzarsi con i soldi del Pnrr.

Saltata di fatto la discussione sulle funzioni che ospiteranno le Case e gli ospedali di comunità, perché l’assessore Bertolè, dopo un breve intervento, si è dovuto recare in prefettura per coordinare gli interventi per accogliere i profughi ucraini, si è passati a discutere delle localizzazioni. Data per accolta quella di via Ghini, che vedrà la realizzazione di una Casa di comunità nell’area dell’ex scuola materna, si è passati a discutere di quella di via De Andrè, che aveva suscitato non poche perplessità, per la dimensione perché accatastata a verde e assegnata in gestione a un’associazione ambientalista.

A questo punto è bastata la semplice domanda del consigliere Carlo Marnini «Ma dove sarà localizzata esattamente la Casa di comunità di via De Andrè?» per far emergere l’equivoco. «Foglio 626, mappale 190» ha detto il direttore Bergamaschi, ovvero nel parcheggio di via De Andrè, di fronte al civico 8, lasciando tutti di stucco, visto che nelle comunicazioni di Ats e Comune – a dire il vero sempre piuttosto vaghe – l’area indicata era quella accanto alla trattoria Isola Anita e proprio su questa ipotesi da dicembre il municipio discuteva e cercava altre soluzioni.

A questo punto, preso atto della corretta localizzazione della Casa e Ospedale di comunità di via De Andrè, è stato fatto notare che il parcheggio che si trova nel mappale 190 è stato realizzato a servizio del condominio limitrofo poco più di 10 anni fa, intervento che prevedeva un parcheggio anche in via Gaber, in un’area che a un certo punto è stata ceduta alla società sportiva Club Milano SSD, che di fatto però al momento non sembra usarla.

La Commissione si è chiusa con l’impegno del funzionario del Comune a prendere in come possibili soluzioni alternative l’area del parcheggio del Centro Carraro, quella di via Gaber e quella tra via Baroni e via Feraboli, anche se questa, secondo l’ex presidente Alessandro Bramati, è un’area privata.

In tutta questa incertezza, un punto fermo c’è. Per poter accedere ai finanziamenti europei, entro marzo deve essere definitivamente decisa la localizzazione delle Case e ospedali di comunità, per maggio le aree o gli immobili individuati devono essere ceduti all’Asst Santi Paolo e Carlo e per il 2026 tutto deve essere realizzato.

Una corsa contro il tempo che deve essere vinta assolutamente, perché il Municipio 5, tra i più sprovvisti in città di strutture sanitarie, non può perdere una Casa di comunità perché non si riesce a decidere, hanno affermato all’unisono tutti i consiglieri presenti, di maggioranza e opposizione.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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