Cascina Campazzino aggiudicata alla Fondazione Fratelli di San Francesco

Oggi, 3 maggio, si è riunita la Commissione per la valutazione delle offerte per il bando per l’assegnazione di un gruppo di cascine e aree di proprietà comunale, fra cui la Cascina Campazzino, all'interno del

Oggi, 3 maggio, si è riunita la Commissione per la valutazione delle offerte per il bando per l’assegnazione di un gruppo di cascine e aree di proprietà comunale, fra cui la Cascina Campazzino, all’interno del Parco Ticinello. La Commissione si è espressa per la concessione della cascina alla Fondazione Fratelli di San Francesco, unico soggetto partecipante alla gara. Con la vincita del bando, la Fondazione si impegna a ristrutturarla e a realizzare nella cascina una Cittadella della Carità per il recupero di persone in difficoltà, anche attraverso l’agricoltura. L’investimento previsto è di 2,5 milioni di euro, il canone annuo da riconoscere al Comune di 2mila euro. La durata della concessione è di 18 anni.

Fondazione Fratelli di San Francesco è divenuta proprietaria da alcuni mesi anche di Cascina Selvanesco, dove già accoglie persone in difficoltà, e, attraverso la cooperativa sociale Arcadia, strettamente legata alla Fondazione, di fatto anche di Cascina Giugno. Entrambi gli immobili rurali, sono distanti poche centinaia di metri da Cascina Campazzino. Circostanza questa che ha fatto allarmare non poco i cittadini della zona e lo stesso Municipio 5, che nelle settimane scorse aveva scritto all’assessore al Demanio Emmanuel Conte , chiedendo di tenerne conto al fine di evitare la concentrazione di “fragilità e marginalità in aree nelle quali ne insistono altre, producendo una forma di isolamento e di concentrazione che rischia di tradursi in fenomeni di ghettizzazione, contrari all’obiettivo atteso di recupero e reinserimento sociale”. Aggiungendo inoltre di preservare la “specifica vocazione agricola del territorio che ospita la Cascina in oggetto, che riteniamo debba essere valorizzata con scelte di affidamento coerenti”.

Presenti stamattina in Commisisione anche un gruppo di cittadini, in rappresentanza del Comitato Difesa Ambiente Zona 5, che hanno ribadito la vocazione agricola della Cascina e i motivi che portarono all’esproprio, che erano di farne un “polo ricettivo polifunzionale per migliorare la fruizione del Parco” e hanno chiesto se, in attesa  dell’aggiudicazione definitiva, c’è ancora spazio per un ripensamento dell’amministrazione.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
1 COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO