Cascina Campazzino, il bando va per l’ennesima volta deserto

Nessuna offerta per la Cascina Campazzino. È questo l’esito del bando con cui il Comune il 22 dicembre scorso aveva dato il via alla ricerca di soggetti a cui destinare la vecchia cascina diroccata. Neanche

Nessuna offerta per la Cascina Campazzino. È questo l’esito del bando con cui il Comune il 22 dicembre scorso aveva dato il via alla ricerca di soggetti a cui destinare la vecchia cascina diroccata. Neanche la Fondazione Fratelli di San Francesco, che circa 2 anni fa aveva partecipato alla manifestazione di interesse, partendo dalla quale erano stati determinati i contorni economici della gara, si è fatta avanti. Nonostante solo un paio di settimane fa, fra Clemente, direttore delle opere della Fondazione, avesse detto il contrario al nostro giornale.

Ora, dopo due bandi andati a vuoto, dovrà ripartire la riflessione e la ricerca di soggetti disposti a investire sulla cascina o, perlomeno, in grado di proporre un progetto che ne giustifichi il suo recupero con fondi pubblici. Senza un’idea di gestione, che si sostenga economicamente, il recupero dell’immobile da parte del Comune sarebbe velleitario, esposto a possibili occupazioni e toglierebbe risorse ad altri interventi.

Poco interesse anche per le altre cascine e aree messe a bando. Su un totale di otto, solo la Cascina Monluè (Municipio 4) e le aree di via Breda e Val Gardena (Municipio 9) hanno ricevuto offerte. Nessuna offerta neanche per l’area di via Chiesa Rossa 275, al Basmetto.

Dal Comune fanno sapere che entro una settimana ci saranno le aggiudicazioni,

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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