Cascina Cuccagna a rischio chiusura se non riuscirà a raccogliere risorse sufficienti per lavori urgenti e costosi

Mancano almeno 84mila euro per tenere aperta Cascina Cuccagna e i giorni che rimangono sono poco più di 140. È questa la cifra necessaria per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 90mila euro che l’associazione che gestisce

Mancano almeno 84mila euro per tenere aperta Cascina Cuccagna e i giorni che rimangono sono poco più di 140. È questa la cifra necessaria per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 90mila euro che l’associazione che gestisce la Cascina Cuccagna ha lanciato attraverso il crowfunding per finanziare lavori di strutturali, che se non fatti porteranno alla chiusura della Cascina più cittadina di Milano.

Il problema sono le antiche travi lignee portanti dei solai, poste sotto i controsoffitti, che ormai non reggono più e che potrebbero portare, se non sistemati, alla chiusura di gran parte dell’antico immobile, risalente al Settecento.

La Cascina Cuccagna è stata riportata in vita nel 2012, a seguito di un percorso di rigenerazione urbana, che ha visto un lungo restauro conservativo, che ha coinvolto a diverso titolo cittadini, Comune, Città metropolitana, Parco Sud e Fondazione Cariplo.

Oggi Cascina Cuccagna è un centro di produzione culturale e di incontro. Vi risiedono botteghe e servizi, il bar ristorante foresteria Un posto a Milano, la Fioreria e la Ciclofficina Cuccagna, la scuola di cucina Il Cucinista e l’agenzia di viaggi Four Seasons Natura e Cultura. Tutte attività indipendenti che condividono con l’Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna la cultura della sostenibilità e dell’incontro.

Per conoscere come contribuire alla campagna di crowfunding vistate sito www.cuccagna.org, per contribuire direttamente dalla piattaforma Produzioni dal Basso, cliccando qui.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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