Case e Ospedali di comunità, il Comune approva una prima lista. Definiti gli spazi nei Municipi 4, 5 e 6

Sei aree su cui edificare strutture nuove, due immobili in uso alla Direzione Politiche sociali e due ex mercati coperti. Sono i dieci spazi che il Comune di Milano ha individuato per la realizzazione di

Sei aree su cui edificare strutture nuove, due immobili in uso alla Direzione Politiche sociali e due ex mercati coperti. Sono i dieci spazi che il Comune di Milano ha individuato per la realizzazione di Case e Ospedali di comunità in città.  
L’elenco preliminare è stato approvato dalla Giunta con una delibera e andrà ad aggiungersi agli indirizzi individuati da Ats Milano per la realizzazione delle 24 strutture cittadine finanziate con i fondi del Pnrr. Nelle prossime settimane il Comune andrà avanti in questo percorso di valutazione degli spazi al fine di individuare l’elenco definitivo di quelli che verranno messi a disposizione. 

Nel Municipio 5 sono confermate le localizzazioni delle due aree di pertinenza dell’ex scuola Ghini, in zona Ripamonti e quella di pertinenza del parcheggio di via de André, quartiere Missaglia- Gratosoglio (nell’immagine in alto in giallo). Quest’ultima per dimensioni e perché precedentemente accatastata come area verde aveva sollevato delle perplessità in Municipio e fatto avanzare la proposta di una localizzazione alternativa in via Treccani degli Alfieri. Perplessità e proposte di cui, evidentemente, non si è tenuto conto.

Anche nel Municipio 4 sono confermate la costruzione di una Casa di comunità nell’area nel quartiere Taliedo, all’angolo tra via Salomone e via Bonfadini e la riqualificazione dei due immobili limitrofi di via Barabino 4/8 e via dei Cinquecento 19. In sospeso l’individuazione della terza Casa di comunità. Sembra comunque allontanarsi l’ipotesi di realizzarla presso il Centro civico di viale Ungheria, proposta del presidente Stefano Bianco, a favore degli spazi di viale Piceno 60.

Nel municipio 6 il Comune conferma la realizzazione di una Casa di comunità nell’area tra via Faenza e via Chiodi. Molto probabile anche la conferma delle sedi nel poliambulatorio di via Gola e del Golgi Redaelli in via Caterina da Forlì 55.

Mappa delle Case e Ospedali di comunità proposta dalla Regione.

Ats Milano, Regione Lombardia e il Comune di Milano procederanno nelle prossime settimane alla firma di un protocollo d’intesa impegnandosi, attraverso una cabina di regia, a definire un primo elenco di attività che ciascuna parte dovrà mettere in campo per la realizzazione delle prime 24 Case e Ospedali di comunità nel territorio del Comune di Milano, all’interno di un progetto organico di revisione complessiva dei servizi sanitari e sociosanitari sul territorio comunale.  
 
«Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – l’Amministrazione comunale dimostra di voler essere protagonista di un processo di definizione di un nuovo modello di funzionamento della sanità territoriale. Vogliamo assicurarci che le Case e gli Ospedali di comunità rappresentino un reale potenziamento e non una semplice razionalizzazione delle risorse esistenti le cui carenze sono emerse durante la pandemia. Lavoreremo soprattutto nella direzione di una reale integrazione tra la dimensione sociale e quella sanitaria, perché i cittadini possano trovare in un unico luogo risposte a tutte le loro esigenze». 
 
A questo scopo, il Comune ha identificato i Servizi sociali di I e II livello ora diffusi sul territorio che potranno essere trasferiti presso le sedi delle Case di Comunità dei rispettivi Municipi, al fine di garantire un accesso di prossimità ai cittadini e condizioni favorevoli a una più intensa collaborazione tra personale sanitario e personale dei Servizi sociali.

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