Case e Ospedali di Comunità, il Municipio 5 chiede a Comune e Regione di ripensare la localizzazione di via De Andrè

Con una delibera di giunta del 13 gennaio scorso, il Municipio 5 ha messo nero su bianco la richiesta al Comune, in prima istanza, e poi alla Regione in quanto ente attuatore, di valutare soluzioni

Con una delibera di giunta del 13 gennaio scorso, il Municipio 5 ha messo nero su bianco la richiesta al Comune, in prima istanza, e poi alla Regione in quanto ente attuatore, di valutare soluzioni alternative al parcheggio di via a De Andrè 8 per una delle due Casa e Ospedale di Comunità (l’altra sarà realizzata in via Ghini) che dovranno essere costruite nel Municipio 5, entro il 2026.

«Chiediamo che la commissione comunale Urbanistica si riunisca prima possibile per verificare la fattibilità di un insediamento sanitario su via De Andrè, come lo è una Casa e Ospedale di Comunità, e sulle localizzazioni alternative, che sono state individuate dal Municipio insieme ai residenti» ha dichiarato il presidente del Municpio 5 Natale Carapellese.

Le ipotesi proposte dal Municipio al Comune riguardano tre parcheggi poco utilizzati e molto vicini a via De Andrè 8, che sono l’area di via dei Missaglia 57, accanto alla Stazione del Comando dei Carabinieri; un’area nel quartiere Le Terrazze, in via Fratelli Fraschini, sul di via Selvanesco: e infine, sempre in via De Andrè, il parcheggio, presso il supermercato Eurospin (nell’immagine riquadrato in rosso il parcheggio di via De Andrè 8, in verde quello accanto all’Eurospin e in azzurro quello accanto alla caserma dei Carabinieri) .

Rimane da verificare se una nuova localizzazione per la Casa e Ospedale di Comunità di via De Andrè, che giungerebbe dopo il termine indicato da Regione e Stato per individuare i luoghi dove realizzare queste nuove strutture e quindi accedere ai fondi europei del Pnrr, possa comunque essere finanziato con le stesse risorse.

Se così non fosse ogni eventuale nuova localizzazione dovrebbe trovare altre risorse, rischiando di non essere realizzata. Allo stesso tempo il passaggio in Consiglio comunale, previsto nelle prossime settimane, per l’approvazione dell’elenco delle aree e immobili comunali da cedere alla Regione, per costruire le Case e Ospedali di Comunità, se non consentisse variazioni sarebbe, di fatto, poco più che un atto burocratico. Cosi come lo sarebbe il “rinviare a successivo provvedimento la riassegnazione delle Case di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali che insistono sul Comune di Milano, alle ASST territorialmente competenti in base al Municipio in cui si trova l’immobile” previsto da Regione Lombardia al punto 3, della delibera di Giunta 6080 del 07/03/2022.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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