Case ex Enpam, il 22 giugno il Comune incontra il nuovo gestore InvestiRE sgr

Si apre uno spiraglio per le circa 1.500 famiglie, che risiedono negli appartamenti ex-Enpam della Città metropolitana, preoccupati per il destino dei loro contratti di affitto. Il 22 giugno prossimo il Comune di Milano, insieme

Si apre uno spiraglio per le circa 1.500 famiglie, che risiedono negli appartamenti ex-Enpam della Città metropolitana, preoccupati per il destino dei loro contratti di affitto. Il 22 giugno prossimo il Comune di Milano, insieme ai rappresentanti dei Municipi 4, 5 e 8, e dei Comuni di Basiglio e Vimodrone dove si trovano gran parte degli alloggi, incontreranno i rappresentanti di InvestiRe Sgr, la società che ora ha in gestione il patrimonio immobiliare che era dell’Ente Nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri.

Come si legge nel comunicato del Comune “I tre comuni desiderano aprire un tavolo di discussione con la nuova proprietà per cercare soluzioni, in modo particolare, per i molti residenti che vivono da decenni in affitto negli stabili ex Enpam e non possono, per diverse ragioni, acquistare l’appartamento dove vivono“.

Nelle settimane scorse, il 23 maggio, gli inquilini di via Valla 25, dopo un’assemblea con i sindacati SicetSuniaUnione Inquilini e gli inquilini ex – Enpam, hanno diffuso un comunicato. Presente all’incontro con gli inquilini anche il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese, che ha assicurato il suo interessamento e il coinvolgimento dell’assessore alla Casa del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, in merito a questa delicata situazione che potrebbe creare forti disagi sociali.

Testo comunicato degli inquilini di via Valla 25 (stralcio)

“La riunione del 23 maggio è stata organizzata per esaminare la situazione venutasi a creare a seguito della vendita degli immobili da parte della Fondazione Enpam ad Apollo Global Management – società americana che ha successivamente ceduto parte degli immobili di Roma e della Lombardia ad InvestiRE sgr spa, e ad altri fondi.

Fino ad oggi InvestiRE sgr spa – Fondo Hestia, non ha accolto le richieste di incontro inoltrate dai sindacati per poter attivare un tavolo di confronto in cui la nuova proprietà dichiara linee guida, progetti ed intenzioni che vorrà adottare in merito alla locazione dei 150 appartamenti di via Valla.

Molti contratti di affitto, a suo tempo disdettati nei termini contrattuali da Enpam RE, ancora oggi sono in attesa di rinnovo. In merito tutto tace, non è dato sapere quando e a quali condizioni verranno rinnovati o meno tali contratti.

Inoltre entro il corrente anno, altri contratti giungeranno a scadenza e anche per questi, ad oggi non si hanno notizie riguardo le intenzioni della nuova proprietà InvestiRE sgr spa – Fondo Hestia.

Numerosi inquilini di via Valla 25 sono persone anziane, molti dei quali over 80, in pensione ormai da diversi anni e che difficilmente possono impegnarsi a pagare affitti a quotazioni di libero mercato soggetto a speculazioni e mancanza di una politica per la casa.

I Sindacati per tutelare gli Inquilini hanno predisposto una lettera incarico di assistenza sindacale con cui l’inquilino dichiara la propria disponibilità al rinnovo contrattuale in relazione agli accordi sottoscritti in precedenza da Enpam RE.

Gli accordi sottoscritti in precedenza da Enpam RE, in merito ai contratti in scadenza entro l’anno 2022, prevedono il rinnovo di tali contratti. Ma InvestiRE sgr spa – Fondo Hestia, intende rispettare questi accordi? A tutt’oggi nessuno ancora lo sa!!!

Quale futuro ci aspetta?”.

Oltre in via Valla, il Fondo Hestia gestisce appartamenti ex Enpam nelle vie Adda, Forni, Bordoni, Sulmona, Romolo Gessi, Costanza e nei comuni di Basiglio, Vimodrone e Opera-Noverasco.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO