Case popolari Stadera e Gratosoglio, ancora promesse

Ancora emergenza casa. Ormai ne parliamo praticamente tutti i mesi, perché non riusciamo a concepire come si possa in Italia, in una città come Milano, tollerare situazioni al limite della convivenza civile. L’evidenza dell’incapacità di

Ancora emergenza casa. Ormai ne parliamo praticamente tutti i mesi, perché non riusciamo a concepire come si possa in Italia, in una città come Milano, tollerare situazioni al limite della convivenza civile. L’evidenza dell’incapacità di Aler – e quindi di Regione Lombardia che ne è proprietaria al 100% – è palese. L’avvio dei lavori (tre annunci di inizio lavori solo negli ultimi due anni) su tetti e facciate dei palazzi di Gratosoglio sud è ancora slittata. Si era detto fine aprile, ora l’assessore alla Casa della Regione Paola Bulbarelli parla di fine maggio per i primi 4 palazzi di via Saponaro e via Baroni. Rimane fissato per ottobre l’inizio dei lavori sugli altri 6 palazzi, ma i dubbi sul rispetto delle date, aumentano. «Finché non vediamo l’inizio dei lavori non ci crediamo» ci conferma scettico Livio Manera, storico coordinatore del Comitato di quartiere.

Notizie più contrastanti invece sull’interrogazione del consigliere regionale Onorio Rosati (Pd), in cui chiedeva di provvedere alle assegnazioni dei 150 alloggi vuoti ma in buono stato del Gratosoglio, a famiglie in grado di provvedere alla piccola manutenzione, scalando poi le spese dagli affitti. Nella risposta fatta pervenire al consigliere Rosati, l’assessore Bulbarelli ha dichiarato che Aler intende procedere con bandi proprio di questo tipo. Aggiungendo, nel merito dei 150 alloggi segnalati nell’interrogazione, che per questi sono state stanziate le risorse per la loro sistemazione e «L’avvio dei lavori di ristrutturazione di tali alloggi [i 150 di Gratosoglio. NdR] è previsto entro il corrente mese e il loro completamento dovrebbe avvenire entro il mese di novembre di quest’anno». Purtroppo, però, anche in questo caso, da Gratosoglio non arrivano notizie di lavori negli appartamenti sfitti, e il rischio di ulteriori ritardi è dietro l’angolo. Inoltre non si capisce perché queste risorse non siano state dirottate su alloggi che necessitano di lavori straordinari, mentre sui 150 alloggi in migliori condizioni non si sia proceduto subito con bandi che coinvolgono le famiglie affittuarie nelle spese di manutenzione.

Riguardo il problema delle 250 famiglie sfrattate assegnatarie, segnaliamo che nei giorni scorsi sono avvenute le prime convocazioni da parte di Aler. Si tratta di un primo importante passo, certo la cadenza è troppo lenta per soddisfare le esigenze di chi è senza casa. Intanto segnaliamo che Il Sunia ha chiesto un incontro con Aler per istituire un tavolo di confronto sui criteri di assegnazione. Nessuna notizia invece né sul fronte della richiesta al Governo di nominare il sindaco Giuliano Pisapia commissario straordinario per l’emergenza casa, in modo da accelerare tutte le procedure, né sull’ipotesi di togliere ad Aler la gestione degli circa 33mila alloggi. Si sarebbe dovuto decidere entro marzo se costituire un’azienda dedicata, ma anche in questo caso agli annunci non hanno corrisposto i fatti.

Stefano Ferri

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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