Casellati bocciata, il kingmaker sbaglia ancora una volta i conti

La candidata alla presidenza della Repubblica scelta da Matteo Salvini, la senatrice e presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (Fantozzi aggiungerebbe: “vien dal mare”) è stata “trombata” (metaforicamente).Presentata come la candidata più autorevole del

La candidata alla presidenza della Repubblica scelta da Matteo Salvini, la senatrice e presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (Fantozzi aggiungerebbe: “vien dal mare”) è stata “trombata” (metaforicamente).

Presentata come la candidata più autorevole del Centrodestra è stata lanciata dal kingmaker della Lega nell’arena di Montecitorio, per capire quanti voti era in grado di raccogliere o, che sarebbe addirittura peggio, per aver fatto molto male i conti. Risultato: 382 schede con scritto Casellati, circa 70 in meno delle potenziali, ovvero delle truppe del centrodestra stesso. Lontanissima del quorum di 505.

Una vera disfatta, che segue le rose di candidati bruciati nei giorni scorsi, che il kingmaker lumbard pretendeva di imporre a tutti, forte dell’autoconvincimento che “questa volta il candidato al Colle lo sceglie il Centrodestra”.

Insomma, come alle scorse amministrative, quando Salvini ha trascorso mesi “lavorare” alle candidature, bruciando uno dopo l’altro i candidati, ha fatto il “ganassa”, fino ad arrivare a nomi improponibili, anche per gli stessi elettori del Centrodestra. Risultato: sconfitte epocali a Milano, come a Bologna, Torino e Roma.

Per non ripetere lo spettacolo dell’autunno scorso, per il bene degli italiani, del Paese e anche del Centrodestra… Toglieteli lo scettro!

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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