Caso Calabria, nelle mani di Topo Gigio

La vicenda dell'ex commissario straordinario per la sanità in Calabria, che farfuglia cose a caso davanti a semplicissime domande di un giornalista, e che scopre in diretta, dopo averlo appena negato, di essere lui a

La vicenda dell’ex commissario straordinario per la sanità in Calabria, che farfuglia cose a caso davanti a semplicissime domande di un giornalista, e che scopre in diretta, dopo averlo appena negato, di essere lui a dover redigere il piano anti-covid, è già inquietante quanto basta. Non ne parliamo, poi, se aggiungiamo le voci fuori campo della sua assistente che lo redarguisce perché “non si prepara” e del latore dell’informazione circa il numero di posti di terapia intensiva, che si qualifica come usciere.

L’unico frammento di realtà, in questo esilarante sketch che farebbe invidia al miglior Peppino de Filippo (e ho detto tutto) si ha quando il suddetto ex commissario percepisce che l’indomani mattina non sarebbe stato più li. Non dovrà nemmeno perdere tempo per il passaggio di consegne, visto che le informazioni importanti le aveva l’usciere e se ne potrà occupare lui direttamente. E fin qui potremmo dire “normale amministrazione” di normale malasanità e malapolitica, con assessori che farneticano sugli indici di contagio e presidenti distratti da commerci a loro insaputa.

Dov’è la notizia? La notizia arriva il giorno dopo quando “l’esonerato” (e stendiamo un velo pietoso su chi lo dovrebbe sostituire) va in televisione e racconta che a essere intervistato non era lui. O meglio era sì il suo “involucro corporeo“, ma posseduto da chissà chi o chissà cosa. Con una serietà strabiliante afferma che sta consultando medici ed esperti per capire cosa sia mai potuto succedere. Una sorta di fenomeno inspiegabile da puntata straordinaria di Quark. Chissà… forse un caso unico di migrazione osmotica a distanza delle informazioni dalla sua testa a quella dell’usciere. Mistero… Comunque ora l’ex commissario avrà tutto il tempo per dedicarsi a questa importante ricerca. Dispiace che il povero Cino Tortorella non ci sia più, perché per una pagliacciata come quella messa in scena dall’ex, come esperto, Mago Zurlì poteva andare benissimo. Può provare con Topo Gigio che, beato lui, è eterno.

Maurizio Tucci è nato a Potenza si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Bologna e vive a Milano dal 1992. Lavora nel campo della comunicazione e della ricerca sociale. Ideatore e curatore dell'indagine "Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani" realizzata annualmente dalla Associazione no-profit “Laboratorio Adolescenza”, di cui è fondatore, e dall’Istituto di Ricerca IARD. È Presidente della Associazione “Laboratorio Adolescenza” e membro del Consiglio Direttivo della dalla Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza. Giornalista e scrittore, collabora dal 1995 con il Corriere della Sera. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi e ha scritto tre romanzi.

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