Celebrazioni 52° anniversario strage neofascista di Piazza Fontana: eventi sabato e domenica

"Ricordare oggi, a distanza di 52 anni, la strage neofascista di piazza Fontana riveste un preciso significato: mantenere vigile l'attenzione dei cittadini contro i pericoli che la nostra democrazia sta ancora correndo, per il ripresentarsi

“Ricordare oggi, a distanza di 52 anni, la strage neofascista di piazza Fontana riveste un preciso significato: mantenere vigile l’attenzione dei cittadini contro i pericoli che la nostra democrazia sta ancora correndo, per il ripresentarsi di movimenti neofascisti, dei quali da anni chiediamo lo scioglimento e per la deriva xenofoba e antisemita che sta investendo l’Europa e il nostro stesso Paese”.
È Roberto Cenati, Presidente Anpi Provinciale di Milano, a rammentare soprattutto ai giovani, a chi ancora non c’era il quel drammatico periodo storico  a cavallo tra il 1968-70,   l’importanza del non dimenticare mai questa terribile data: 12 dicembre 1969, quando alle ore 16.37 scoppiò una ordigno di elevata potenza all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana,  uccidendo 17 persone e ferendone 88. Una strage, tuttora impunita, senza condanne definitive, di cui fu accertata dalla Cassazione, dopo 36 ani e 10  processi, la responsabilità dei terroristi  Freda e Ventura di Ordine Nuovo. Alla strage seguirono gli anni della strategia della tensione e del terrorismo neofascista in Italia. 
“Risulta ormai storicamente accertata la responsabilità neofascista nella strage di piazza Fontana – spiega Roberto Cenati – così come evidenti sono le connivenze dei servizi segreti dello Stato, i depistaggi e le coperture internazionali. Ma tutto ciò è poco, troppo poco per un Paese civile; troppo poco per poter dire ai giovani che la giustizia non è arrivata a condannare i responsabili di simili tragedie. Il nostro Stato porta su di sé il grave peso di una democrazia non pienamente compiuta, per le stragi impunite, le deviazioni accertate, le vittime a cui non è stata resa giustizia”.
 

Domenica 12 dicembre ore 16.30 Celebrazione

L’evento è organizzato, come ogni anno,  da ANPI Provinciale di Milano e da Rete Italiana Antifascista e altri 24 tra associazioni e comitati. La celebrazione è a cura del Comitato Unitario Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano e presentata da Federica Dendena, familiare di una vittima della strage.

Ore 16:37: Posa delle corone davanti alla sede della ex Banca Nazionale dell’Agricoltura in P.za Fontana
Ore 16:45 Interventi di Giuseppe Sala sindaco di Milano, Paolo Silva Vicep. Ass. Familiari vittime, Roberto Cenati Pres.Comitato Antifascista, Carlo Gerla Segr. Gen. CISL Milano, Gianfranco Pagliarulo Pres. Nazionale A.N.P.I.

“Piazza Fontana – Per chi non c’era”

Sabato 11 dicembre ore 16, presso la sede della Fondazione Carlo Perini, in via Aldini, 72 Milano. Presentazione del libro “Piazza Fontana – per chi non c’era”, di Mario Consani, con la prefazione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala e un’intervista al giudice Guido Salvini.
Saranno presenti: Mario Consani, autore del libro e cronista giudiziario de “Il Giorno”, Matteo Dendena, vice presidente dell’associazione piazza fontana, Fortunato Zinni, superstite della strage di Piazza Fontana, Federico Sinicato, avvocato difensore dell’Associazione famigliari delle vittime, Christian Iosa, presidente della Fondazione Carlo Perini.

“PINO: vita accidentale di un anarchico”

• Sabato 11 dicembre dalle ore 16. Proiezione del docu-film presso il Teatro della Cooperativa in via Hermada 8 a Niguarda, tratto da un racconto di Claudia e Silvia Pinelli e scritto da Claudia Cipriani e Niccolò Volpati. Intervengono: Silvia Pinelli e Angelo Longhi (Anpi di Niguarda). Saluti di Renato Sarti (Teatro della Cooperativa) Anita Pirovano (presidente Municipio 9 ) e Jonathan Chiesa (delegato alla Memoria del nono Municipio).
Ingresso a offerta libera con mascherina e green pass. E’ gradita la prenotazione mail: anpiniguarda@gmail.com. tel. 02 66108241, link all’evento

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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