Il Chicken, il rugby e quella voglia di mettersi in gioco

Dicono che anche un muro possa restituirti un pallone rotondo, ma non una palla ovale: quella, infatti, può arrivare solo dalle mani di un amico. E questo piccolo dettaglio spiega già di per sé molte

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Dicono che anche un muro possa restituirti un pallone rotondo, ma non una palla ovale: quella, infatti, può arrivare solo dalle mani di un amico. E questo piccolo dettaglio spiega già di per sé molte cose su uno sport particolare come il rugby. Se è vero che a modo suo ogni disciplina implica uno stile di vita a sé stante, questa viaggia su una dimensione diversa, collettiva, totalizzante. Il contatto, la forza e la frequenza degli impatti, lo sforzo del dover avanzare verso la meta volgendo sempre un occhio all’indietro: tutte queste componenti richiedono un particolare senso di responsabilità e di appartenenza, un codice etico e dei valori ben saldi nella mente di ogni giocatore.

chicken-rugbySono questi i valori che il Chicken Rugby Rozzano vuole diffondere tra i suoi atleti e il mondo che li circonda, sin dalla più tenera età, dando la possibilità a tutti di partecipare e di avvicinarsi al mondo della palla ovale. Fu proprio questa l’intuizione da cui nacque, nel 1956, il nucleo della prima squadra di rugby giovanile in Italia: per l’appunto, il Chicken Rugby. Ben lungi dal considerare questo sport una prerogativa di omaccioni grandi e grossi, l’ex mediano di mischia azzurro Cesare Ghezzi vedeva nel rugby anche un mezzo pedagogico, un modo per poter educare i ragazzi e per poterli rendere, oltre che degli atleti, anche delle persone migliori.

Chi ben comincia

Oggi come agli esordi, il Chicken si occupa di insegnare da subito ai suoi atleti più giovani ad essere sportivi e leali in ogni situazione, evitando di esultare sfacciatamente quando si segna una meta e mai sbeffeggiando gli avversari. Il rispetto è tutto, dentro al campo come fuori.

Se si pensa che sia difficile insegnare a dei bambini di 5 anni a “giocare pulito”, in realtà i risultati sono sorprendenti: già dopo pochi allenamenti i giovanissimi atleti assimilano quei principi di correttezza che si porteranno dietro negli anni. Il Chicken promuove quindi iniziative rugbistiche già in tenera età, attraverso l’allenamento di diverse categorie di Mini Rugby e Giovanili.

Per chi volesse cominciare ancora prima il Chicken organizza in collaborazione con l’associazione RunBabyRun corsi propedeutici per bambini di 3-4 anni; proprio giovedì 19 gennaio si terrà un open day al Campo Carraro per presentare il progetto con lezioni di prova.

Un gioco da ragazze

chicken-rugby4Se già risultava complesso qualche decennio fa introdurre i bambini nel mondo del rugby, ancora più difficile è stato per le donne avvicinarsi a questa disciplina. Complice una mentalità piuttosto maschilista, le donne sono state a lungo escluse dagli allenamenti e dalle competizioni rugbistiche, spesso considerate (è così ancora oggi) attività poco consone al gentil sesso. Col passare degli anni sempre più ragazze hanno voluto dedicarsi alla palla ovale, andando oltre i pregiudizi e gli ostacoli posti dalla società. Tutt’oggi il rugby femminile in Italia vive sulla propria pelle molte difficoltà, a partire dal problema più semplice: quello di trovare una squadra.

Altro tasto dolente sono, sicuramente, i finanziamenti. Il solo fatto che il rugby femminile non sia riconosciuto come attività professionistica dà una misura della situazione in cui possono trovarsi le realtà locali con meno mezzi. Le cose più semplici possono essere un problema, dal trovare una società, agli spostamenti, alle divise.

chicken-rugby3La squadra femminile del Chicken è nata circa 7 anni fa, quando un piccolo gruppo di ragazze si è presentato alle porte della società con tanta determinazione e voglia di giocare. I primi mesi sicuramente non sono stati semplici, tra allenamenti con un esiguo numero di atlete e difficoltà iniziali nel reclutare nuove leve. Spesso, infatti, una delle difficoltà maggiori che vivono le squadre di rugby femminili è proprio la mancanza di giocatrici per partecipare alle competizioni. Con il passare degli anni la squadra delle “Polle” si è infoltita, permettendo prima di giocare nel campionato di Coppa Italia (una competizione suddivisa a livello regionale, con squadre a 7, creata per permettere alle giocatrici di entrare nel mondo dell’ovale) fino a consentire nel 2015 l’entrata in serie A grazie all’unione con il CUS Pavia (da cui è nata la squadra delle “Rocce”).

Voglia di fare

Oltre alle categorie già menzionate, nel Chicken vi sono una Seniores maschile e una Old: una società dove tutti possono inserirsi. Proprio per questo il Chicken Rugby Rozzano è anche una sorta di grande famiglia: il senso di inclusione è forte ed è tanta la voglia di partecipare alla vita della società, ciascuno portando il proprio contributo, come se fosse un’unica, grande squadra. Tutte le squadre del Chicken Rugby si allenano al Centro Sportivo Carraro in via dei Missaglia 146 – chi fosse interessato ad avvicinarsi al mondo del rugby può trovare tutte le informazioni sul sito chickenrugby.it

Federica Stefani
Foto Giulia De Marinis

(Gennaio 2017)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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