Chiesetta di Macconago a rischio crollo

   Un lettore ci ha spedito alcune fotografie relative alla situazione della chiesetta di Macconago e ci segnala quanto segue: «Il rischio di crollo è molto alto: il tetto è sprofondato in più punti e le

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Un lettore ci ha spedito alcune fotografie relative alla situazione della chiesetta di Macconago e ci segnala quanto segue: «Il rischio di crollo è molto alto: il tetto è sprofondato in più punti e le infiltrazioni hanno gravemente danneggiato la sottostante struttura. In particolare, l’arco che sorregge la volta sopra l’altare sta perdendo i mattoni che fungono da chiave di volta ed è anche minato da due grosse crepe passanti. Oltre al danno ‘paesaggistico’ e culturale che la perdita di un edificio storico sempre comporta, esiste anche una notevole minaccia per la pubblica incolumità, dato che, per di più, la pseudo-recinzione di cantiere messa a delimitazione è a sua volta quasi completamente marcita e sfasciata, costituendo essa stesso motivo di pericolo; in aggiunta a ciò, dato che la porta di ingresso è stata più volte manomessa, l’accesso risulta ormai molto facile a chiunque». Proprio in questi giorni, l’Associazione per il Parco Sud ha segnalato sul suo sito la vicenda della chiesetta; riporto i passi relativi alla storia più recente: «L’area oggetto della proposta – scriveva il Comune di Milano in una delibera del 2004 – di proprietà privata, ha una estensione pari a circa mq. 39.970, è in parte occupata da un insediamento agricolo fatiscente, costituito da due corpi di fabbrica ad uso residenziale che presentano un alto stato di degrado e da corpi minori adibiti a depositi, fienili e stalle; l’area a sud dell’insediamento è a verde agricolo mentre a nord, oltre la strada, è presente una chiesa sconsacrata ed abbandonata in forte stato di degrado …

Inoltre, la chiesa di San Carlo sarà oggetto di restauro conservativo e per essa sarà valutata la possibilità di insediarvi attività concordate con il Consiglio di Zona oppure il ripristino della funzione religiosa, in accordo con la Diocesi di Milano ed a servizio del vicino Istituto Oncologico Europeo. Ma poi, nei documenti successivi, inclusi quelli del 2011 firmati Parco Sud e ancora Comune di Milano, non si specifica cosa ne sarà della chiesetta di Macconago. Vaghi riferimenti a tutele di edifici storici, ma nulla di preciso». Chiudo ricordando brevemente la storia della chiesetta, da cui risulta l’importanza dell’edificio, traendolo dal mio libro “Borghi e cascine della Zona 5”: “A sinistra (omissis…) si trova la graziosa e settecentesca chiesetta di San Carlo (attuale dedicazione della chiesetta originariamente dedicata a San Paolo) con la sua semplice eppur armonica facciata, decorata da un timpano triangolare sopra l’ingresso, a sua volta affiancato da due nicchie; all’interno si trovavano una balaustra barocca di marmo e una pala settecentesca; in una fotografia del nostro archivio, risalente a circa venticinque anni fa, nonostante l’intenzione di demolirla, la chiesa aveva l’altare ancora apparecchiato per una cerimonia, e nulla faceva pensare ad una sua imminente dismissione; tanto è vero che ancora nel 1991 vi si potè officiare un funerale”. Ricordo infine che già negli anni’80 la proprietà voleva costruire un residence al posto della chiesetta, ma per l’intervento di numerose associazioni (tra cui la nostra) il progetto venne bloccato; speriamo che, trent’anni dopo, la sensibilità culturale milanese sia vieppiù aumentata e possa portare ad un accordo definitivo per il salvataggio dell’antico edificio.

Riccardo Tammaro
Fondazione Milano Policroma

(Maggio 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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