Chiude il servizio di trasporto gratuito Taxi solidale: esaurito il contributo della Fondazione Guido Venosta. Nessun riorientamento

Con un comunicato stampa del 28 aprile, pubblicato in ritardo e disattendendo il precedente della scorsa settimana, Taxi solidale chiude il 30 aprile.Difatti il comunicato stampa avverte che "dopo circa 40mila chiamate allo 02 02

Con un comunicato stampa del 28 aprile, pubblicato in ritardo e disattendendo il precedente della scorsa settimana, Taxi solidale chiude il 30 aprile.

Difatti il comunicato stampa avverte che “dopo circa 40mila chiamate allo 02 02 02, che si stima arriveranno a 45mila entro la fine della settimana, e quasi altrettante corse effettuate in due mesi, sta per concludersi il servizio di trasporto gratuito Taxi solidale, promosso dalla Fondazione Guido Venosta, che aveva messo a disposizione risorse per 1 milione di euro, fino ad esaurimento. Venerdì prossimo, quindi, il servizio terminerà, e già ora non è più possibile prenotare una corsa da effettuare oltre la data del 30 aprile”.

Il servizio partito i primi di marzo è stato usufruito dall’85% delle persone over 65enni e dal 14% circa da persone con disabilità. A seguire le altre categorie di cittadini con difficoltà socio-economiche, i minori in comunità per il trasferimento, i volontari attivi nella rete Milano aiuta. I maggiori picchi di chiamate al contact center del Comune si sono registrati nelle settimane appena trascorse, con 1700 chiamate giornaliere solo nell’ultima.

L’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti ha dichiarato che “Abbiamo lavorato con Fondazione Guido Venosta, che ringraziamo per la generosità, e con il supporto dei tassisti per attivare un servizio dedicato alle persone che in questa fase in cui la città ha rallentato hanno avuto bisogno di un trasporto gratuito. È stato un progetto importante grazie al quale abbiamo contribuito a compensare le limitazioni da “zona rossa”. Ci auguriamo che ora sia più semplice affrontare la fase attuale e quelle che verranno. Anche la campagna vaccinale, dopo aver toccato la popolazione più fragile, speriamo possa essere in discesa”.

Eppure risultano ancora tanti i cittadini milanesi  anziani e soprattutto fragili in attesa della prima e ora anche della seconda vaccinazione.  Quindi non si comprende il motivo della cessazione di un bellissimo servizio, degno di una città come Milano, usufruito proprio nelle ultime settimane grazie al potenziamento auspicato della campagna vaccinale

Purtroppo la politica regionale lombarda ha deciso di  chiudere i piccoli centri vaccinali idisposti su tutto il territorio in favore di pochi hub vaccinali con la conseguenza che le persone anziane o fragili che debbono vaccinarsi dovranno muoversi autonomamente su tratte sempre più lunghe e distanti dalla propria abitazione.

Nel precedente comunicato della scorsa settimana, veniva assicurato  il riorientamento dell’offerta per over 65 e fragili dedicata esclusivamente alle corse verso i centri vaccinali o verso gli ospedali per effettuare visite mediche.

Possibile che una città come Milano non ottenga nuove sponsorizzazioni per aiutare le persone più fragili che, proprio in questo periodo, hanno maggior bisogno di tutele e di un aumento della disponibilità dei servizi?

Escluso riorientamento del servizio

Ecco cosa diceva il comunicato stampa del Comune del 23 aprile: “Il servizio di trasporto pubblico gratuito ‘Taxi solidale’ al servizio della tutela della salute e del programma di vaccinazioni per le persone anziane. Viste la difficoltà di molte di loro a muoversi autonomamente per tratte medio-lunghe e l’esigenza di ottimizzare le risorse, le associazioni di categoria del settore Taxi, la Fondazione europea Guido Venosta, che finanzia il progetto, e il Comune di Milano hanno deciso di riorientare l’offerta del servizio per gli over 65 che, d’ora in avanti, sarà dedicata esclusivamente alle corse verso i centri vaccinali o verso gli ospedali per effettuare visite mediche.
L’iniziativa ‘Taxi solidale’, partita ai primi di marzo, rimarrà attiva anche per tutte le altre fasce di cittadini individuate attraverso Milano Aiuta, volontari attivi nella rete, persone con disabilità, con gravi difficoltà socio-economiche e minori accolti in comunità che hanno bisogno di trasferimenti. Per prenotare Taxi solidale chiamare il contact center del Comune allo 020202″.

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

Recensioni
3 COMMENTI
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    Gianluca Brescia 29 Aprile 2021

    Peccato

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    Ivo 30 Aprile 2021

    Ho letto l’articolo, ma non ho capito… perché oltre a comunicare la cessazione del ottimo servizio “Taxi solidale” ECONOMICAMENTE SOSTENUTO E OFFERTO dalla Fondazione Guido Venosta, l’autrice (credo Francesca Mocchi) e l’editore si chiedano:
    “… non si comprende il motivo della cessazione di un bellissimo servizio, degno di una città come Milano… ”
    Io mi domando… ma dove vivono i due? È molto probabile che la Fondazione Guido Venosta o non abbia più soldi da dedicare o non desideri più finanziare l’iniziativa, o… per enne motivi. Non ha sottoscritto un “vitalizio”.
    Mentre alla domanda: “…Possibile che una città come Milano non ottenga nuove sponsorizzazioni per aiutare le persone più fragili …” consiglio, sia l’editore che l’autore dell’articolo, di chiedere che risponda Giuseppe Sala; il Sindaco di Milano, che ha già dimostrato in occasione dei provvadimenti anti assembramento sui mezzi pubblici (max 50%) di conoscere i problemi e per questo… di saper promettere mantenere gli impegni. 😀😀😀

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