CineOklahoma, il cineforum della solidarietà

Milano ha sempre più bisogno di Cultura, Aggregazione, Solidarietà, elementi fondamentali per rimanere sé stessa, di fronte ai cambiamenti sempre più veloci. Per questo non ringraziamo mai abbastanza le tante realtà associative che ogni giorno

Milano ha sempre più bisogno di Cultura, Aggregazione, Solidarietà, elementi fondamentali per rimanere sé stessa, di fronte ai cambiamenti sempre più veloci. Per questo non ringraziamo mai abbastanza le tante realtà associative che ogni giorno lavorano per mantenere lo spirito più autentico della nostra città.

In questo panorama un’associazione è riuscita con una sola iniziativa a centrare in modo originale tutti e tre gli obiettivi. Parliamo di CineOklahoma e di Comunità Oklahoma, associazione nata nel 1982, punto di approdo per i minori in difficoltà, in cerca di percorsi di accoglienza, educazione e integrazione.

Nel foyer del cinema Gloria.

Nata da un’idea dell’ex presidente della Comunità Emanuele Martinoli e dal consigliere Antonio Strada, CineOklahoma organizza proiezioni presso il cinema Gloria di corso Vercelli una volta al mese, attraverso gruppi WhatsApp, dove si presentano i film, si raccolgono adesioni e nei giorni immediatamente successivi, li si commenta.

Partita in punta di piedi con il film “Un Eroe” di Asghar Farhadi nel febbraio di quest’anno, questo particolare cineforum è cresciuto velocemente, fino a diventare un evento per tutte le serate che si sono susseguite nel corso dell’anno, ultima delle quali con la proiezione di “Siccità” di Virzì il 5 dicembre. Prossimo appuntamento il 9 gennaio con “Il Grande Giorno” di Massimo Venier, con Aldo, Giovanni e Giacomo. E non è detto che qualcuno dei protagonisti – tutti milanesi – non venga al cinema, com’è capitato con il film “3/19” di Soldini nel maggio scorso, che ha visto il regista presentarsi alla proiezione.

Il regista Silvio Soldini riceve una maglietta “griffata” Oklahoma.

La forza dell’iniziativa di CineOklahoma è stata quella di aver saputo proporre anche pellicole fuori dal normale circuito distributivo per un pubblico che arriva a toccare anche la cifre record di 300 partecipanti a serata, per un incasso che, al netto delle spese, viene devoluto alle attività con i ragazzi.

Nell’epoca delle piattaforme multimediali e della serialità che ci siamo sentiti di esaltare come ben sapete, seguendo mensilmente le uscite di Netflix, ritorna il piacere di vedere un film nel suo habitat naturale, quello del buio in sala e con cifre politiche che favoriscono l’incontro fra cultura, cinefilia e attività a sfondo sociale.

La Milano dell’aggregazione, grazie a Oklahoma non dimentica come i valori sociali partano dalla presa di coscienza di un’esperienza di fruizione di un sogno a occhi aperti come quello del Cinema. Milano non ha perso quel tocco elegante ed intellettuale, e comunque solidale come lo “spirito ambrosiano” che la contraddistingue. Dopo due anni abbondanti di pandemia, segregazione e distanziamento (per l’appunto sociale), a noi non sembra davvero cosa da poco.

Il presidente di Oklahoma Alberto Massa Saluzzo (a sinistra) e il direttore Andrea Cainarca.

Per essere inseriti nella chat di CineOklahoma scrivere a: comunicazione@cineoklahoma.it

Laureatosi nel 2001 al Dams è attualmente impegnato nel settore commerciale e logistico Italia / Estero. Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogna una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano ascoltando una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan! Citazione preferita: "Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" (F. Truffaut).

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