Come si misura l’altezza degli alberi? Chi conosce il ciclo dell’acqua? Ce lo raccontano studenti e alunni in visita all’area didattica del Parco Ticinello

 "Non immaginatevi banchi, lavagne e registri, nemmeno voti o campanelle per la ricreazione. L’edificio scolastico è l'area didattica al centro del Parco del Ticinello e la Cascina Campazzo con le sue mucche. Non si studia sui

 “Non immaginatevi banchi, lavagne e registri, nemmeno voti o campanelle per la ricreazione. L’edificio scolastico è l’area didattica al centro del Parco del Ticinello e la Cascina Campazzo con le sue mucche. Non si studia sui libri ma si sperimenta con ciò che la natura offre”. Si presenta così il Gruppo Scuola dell’associazione Comitato per il Parco Ticinello e partner capofila della rete SEMiNA (inaugurata lo scorso novembre), che  realizza  progetti multidisciplinari per le scuole di ogni ordine e grado.

Coordinato da Matilde Marchese, ex docente di chimica e responsabile delle attività, il Gruppo Scuola organizza laboratori  sui temi legati sia al calendario delle giornate internazionali (acqua, biodiversità…) sia alle attività e risorse del Parco del Ticinello (la cascina e il suo latte, gli alberi, le rogge…).  I volontari del gruppo, ex docenti nei vari campi, operando in sinergia con gli insegnanti delle classi in visita, accompagnano i più piccoli nell’area didattica facendo svolgere attività artistiche e ricreative,  mentre ai più grandi  fanno sperimentare sul campo le nozioni apprese a livello teorico in classe.

L’ambiente sereno e accogliente, ci spiega Rosalinda Falappi, presidente dell’associazione, offre  le condizioni migliori perché gli studenti partecipino attivamente  sentendosi liberi di esprimere la loro curiosità e di sperimentarsi nelle attività proposte.

Da tempo, il Gruppo Scuola  progetta e realizza attività e laboratori di educazione ambientale utilizzando come fonte di informazioni il Parco del Ticinello e supportando gli insegnanti nella realizzazione di una didattica attiva che stimoli la curiosità dei giovani.  Come si misura l’altezza di un albero? Cosa succede quando si aggiunge il caglio nel latte? Come si preparano i colori naturali partendo da fiori, erbe, spezie ortaggi? 

Desiderio del gruppo è quello di trasmettere un sapere rispettoso della natura come anche alcune pratiche antiche della cultura contadina e, non da ultimo, far conoscere e apprezzare il Parco agricolo urbano del Ticinello.

Per informazioni contattare la professoressa Matilde: cell.  333  8236875.

Gli articoli dei partecipanti

Ci piace pubblicare due articoli elaborati, il primo, dai bambini di una scuola primaria, il secondo, dagli studenti di un Istituto superiore quali esempi dell’attività svolte dal Gruppo Scuola durante questa primavera.

Il primo è stato composto dagli alunni delle classi prima, seconda e terza della Scuola Montessori Bilingue, accompagnati dalle rispettive maestre, di cui referente era l’insegnante Stefania Padovan. (Qui scaricabile l’articolo in pdf).  Segue l’articolo degli studenti dell’Istituto Superiore Torricelli  che raccontano le esercitazioni effettuate durante  la visita didattica il marzo scorso, accompagnati dalla professoressa Raffaella Cian e dalla ex docente dell’Istituto, Donatella Nepghen, ora volontaria del Gruppo Scuola per i laboratori a carattere scientifico presso l’area didattica del Parco Ticinello.

Uscita al Parco del Ticinello

Uscita a scopi didattici classe II chimica Istituto Superiore Torricelli Milano

Cascina Campazzo si trova all’ingresso del Parco Agricolo Ticinello, a trecento metri dalla stazione metropolitana di piazza Abbiategrasso e a 4 km dal Duomo. La Campazzo è una delle antiche cascine del Sud milanese. Il suo primo nucleo, secondo l’opinione di alcuni storici, nasce addirittura tra il XIV e il XV secolo, a seguito dell’ampliamento della rete d’irrigazione e della conseguente estensione delle terre coltivate.

La classe arriva alla cascina alle ore 9.00 e viene accolta da una guida, che presenta la struttura e ne descrive la forma come “a di ferro di cavallo”.  La guida continua, spiegando che attorno all’ampia corte rettangolare, si dispongono attualmente, oltre al forno, restaurato nel 2008, quelle che precedentemente erano le case dei proprietari. Poi, ad angolo, seguono due serie di pilastri che ospitano i mezzi agricoli e del raccolto. Di fronte alle case padronali, in fondo all’aia, ci sono le grandi stalle. Ad angolo retto, si allunga la stretta casa dei dipendenti, e a chiudere il rettangolo, la chiesetta di Sant’ Ignazio, in restauro. L’impianto generale si complica verso Nord con un ulteriore spazio delimitato da costruzioni adibite a depositi vari, e un recinto per il bestiame. All’esterno del muro, ma accostato alla casa principale, un bel giardino si allunga su tutta la parte esterna della costruzione occupando lo spazio tra la cascina e la roggia Scarpogna. Si procede con la visita di tale struttura, gli studenti possono osservarne in particolare gli ovini e le stalle.

Chiesetta di sant’Ignazio attualmente in fase di restauro.

Dopo la visita alla cascina, gli studenti vengono diretti all’interno del parco, fino a raggiungere una struttura semplice affiancata da giardinetti e orticelli. Troveranno alcuni tavoli e dei professori che introdurranno le attività da svolgere; Dopo aver accolto i ragazzi con una storia relativa all’importanza dell’acqua, la classe lavorerà in modo separato: un gruppo analizzerà diversi tipi di acqua, ed un gruppo, simultaneamente, misurerà l’altezza di un albero. I due gruppi a lavoro competo si invertiranno per svolgere l’attività a loro mancante tra le due.

Prendiamo come riferimento il gruppo che ha iniziato dalla seconda delle attività sopra indicate:

MISURARE L’ALTEZZA DEGLI ALBERI

Durante questo esperimento il gruppo si divide nuovamente in tre sottogruppi. Ad ognuno di questi viene dato un clinometro, uno strumento composto da una cannuccia di carta posta su un pezzo di legno rettangolare a cui è attaccato un goniometro che regge un filo, al cui capo si trova legato un piombino.

 

E assegnata una distanza: il primo gruppo misura con un metro 40 m di distanza dalla base del tronco dell’albero da misurare, il secondo gruppo ne misura 50 m, ed il terzo 60 m.

Per ogni gruppo, un componente si posiziona alla distanza stabilita e porta la cannuccia del clinometro ad un occhio, cercando di inquadrare la punta più alta dell’albero. Simultaneamente, un’altra persona osserva attentamente il filo: quando si stabilizza, si annota quindi il numero del goniometro su cui esso si ferma (angolazione).

Qui sotto i dati riportati dai tre gruppi:

DISTANZAANGOLAZIONE
   40 m          40°
   50 m          30°
   60 m          25°

 N.B. all’aumentare della distanza, l’angolazione diminuisce.

Con questi dati è possibile trovare la tangente (in un triangolo rettangolo è il rapporto tra il lato “opposto” del suo angolo, ed il suo lato “adiacente”. In questo caso, il lato opposto indica l’altezza dell’albero, mentre il lato adiacente è la distanza da esso). Si moltiplica quindi la distanza dall’albero per la tangente dell’angolo di elevazione. Infine, si somma l’altezza della persona che ha compiuto la misurazione a quella calcolata nel passaggio precedente e si otterrà così l’altezza dell’albero.

A lavoro terminato, il gruppo ritorna alla struttura per svolgere la seconda attività:

ANALISI DELL’ACQUA

Il gruppo si serve di un kit apposito per analizzare tre tipi diversi di acqua: acqua del rubinetto, acqua del Mar Morto e acqua del laghetto. Per eseguire l’analisi, basta immergere una striscia reattiva per due secondi all’interno dell’acqua e dopo un minuto confrontarle i colori con quelli della scala di riferimento. Verranno analizzati: alcalinità totale dell’acqua, nitrati, nitriti, ph, cloro libero, cloro totale, durezza, calcio, composti volatili, bromo, cromo, piombo, ferro, fluoro, carbonati, acido cianurico.

Spiegazione approfondita:

  • L’alcalinità totale è la capacità dell’acqua di reagire con lo ione idrogeno. Ha il compito di neutralizzare gli acidi.
  • Nitrati e nitriti sono composti dell’azoto molto solubili in acqua. I nitrati sono usati principalmente come conservati, e sono presenti nel sottosuolo in pochi milligrammi per litro. Questi non sono tossici, ma ingeriti attraverso l’acqua, possono trasformarsi in nitriti; una volta raggiunto lo stomaco possono originare sostanze cancerogene.
  • Il pH corrisponde al grado di acidità dell’acqua. Esso misura il livello di sbilanciamento dagli ioni H+ e OH-. Il pH si misura in base al contenuto di questi ioni:
  1. Acqua acida: n° di ioni idrogeno aumenta e pH diminuisce
  2. Acqua neutra: stesso n° di ioni e il pH=7
  3. Acqua alcalina: aumento di ioni H+ e aumento del pH

Secondo la legge sulla potabilità dell’acqua, essa deve avere un valore compreso tra i 6,5 e i 9,5 mg/L.

  • Il cloro libero nell’acqua si riferisce alla presenza di tutti quei composti a base di cloro, come l’acido ipocloroso e ipoclorito, i quali hanno un alto potere disinfettante.
  • Il cloro totale è dato dalla somma di cloro attivo libero e cloro attivo combinato. Corrisponde al cloro ridotto da evaporazione e consumo per disinfezione.
  • La durezza dell’acqua è il contenuto di sali di calcio e magnesio, distinguendoli dagli altri Sali in quanto la loro presenza in quantità eccessiva determina notevoli inconvenienti; infatti, per riscaldamento, le acque dure danno origine a intorbidamenti, con conseguente formazione di incrostazioni particolarmente dannose negli impianti domestici e in quelli industriali, Un livello troppo basso di durezza, esalta il potere solvente dell’acqua, che può portare in soluzione metalli pesanti. La durezza si può distinguere in temporanea, permanente e totale.
  1. Durezza temporanea: è la durezza che svanisce in seguito all’ebollizione.
  2. Durezza permanente: è la durezza che persiste anche in seguito all’ebollizione.
  3. Durezza totale: è la somma tra la durezza permanente e quella temporanea.
  • I valori di calcio nelle acque minerali che più frequentemente si riscontrano sono compresi fra 50 e 150 mg/L. Quando il tenore di calcio è superiore a 150 mg/L l’acqua può essere definita “calcica”.
  • I composti volatili nelle fonti d’acqua vengono monitorati, in quanto accumuli di sostanze organiche tossiche, possono provocare ingenti danni. Gli enti regolatori fissano i limiti di soglia per i composti organici volatili in base alla pericolosità e alla tossicità.

I contaminanti di maggiore interesse includono le sostanze chimiche associate alla manifattura di vernici, adesivi, prodotti petroliferi, farmaci e refrigeranti.

  • Lo ione bromuro è presente tipicamente nell’acqua marina con una concentrazione di circa 65 mg/L, che è lo 0,2% di tutti i sali disciolti.

Se ne può riscontrare la presenza in prossimità del mare, a causa di eventuali infiltrazioni di acqua marina (che contiene concentrazioni di bromuri che possono superare i 65 mg/l).

  • La presenza di cromo nelle acque potabili distribuite può essere principalmente ricondotta a contaminazione naturale o ad inquinamento da fonti industriali della risorsa, e mancanza di un sistema di trattamento dell’acqua captata. Il valore guida è di 0,050 mg/litro, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come protettivo per la salute umana.
  • La presenza di piombo nell’acqua potabile al punto di distribuzione presenta una concentrazione di 5 μg/l di piombo o poco più, in linea con le più recenti indicazioni dell’OMS. Se ingerito in concentrazioni molto elevate, per esempio avvelenamenti accidentali, può portare ad avere disturbi neurologici, malattie cardiovascolari, insufficienza renale, ipertensione e ridotta fertilità.
  • Il ferro nelle acque può avere origine industriale, in particolar modo dall’industria mineraria o siderurgica.

Una concentrazione di ferro di circa 0.3 mg/l, pur non presentando elevata tossicità per l’uomo, conferisce all’acqua una colorazione gialla e un sapore metallico sgradevole. La quantità di ferro presente nelle acqua potabili non deve superare 0.2 mg/l.

  • I floruri in basse concentrazioni forniscono protezione contro la carie dentaria, specialmente nei bambini. Questi effetti aumentano con concentrazioni di fluoruri nell’acqua potabile superiori a 2 mg/L. La concentrazione minima richiesta è di 0,5 mg/L. Tuttavia, essi possono anche determinare effetti negativi sullo smalto e dar luogo a fluorosi dentale quando le concentrazioni nell’acqua potabile sono comprese tra 0,9 e 1,2 mg/L.
  • I carbonati combinati con il calcio o il magnesio precipiteranno sotto forma di calcio carbonato (CaCO3) o carbonato di magnesio(MgCO3). La concentrazione relativa di Ca e Mg diminuisce relativamente al Sodio. Ciò causerà un effetto d’alcalinizzazione ed aumenterà il pH. Di conseguenza quando le analisi dell’acqua indicano un livello elevato di pH, può essere un segno di un contenuto elevato di ioni bicarbonato e carbonato.
  • L’acido cianurico è una sostanza a lenta degradazione e quindi tende ad accumularsi nell’acqua nel corso della stagione: l’unico modo per diminuirne la concentrazione è di effettuare ricambi d’acqua.

La sua particolarità è quella di “proteggere” il cloro dall’azione dei raggi UV del sole che tendono a degradarlo, aiuta quindi a mantenere livelli di cloro ottimali nell’acqua con un dosaggio minore di prodotto; quando però la concentrazione di acido cianurico è troppo elevata il cloro perde la sua efficacia ed il beneficio si trasforma in un problema.

Ecco, di seguito le analisi effettuate dai ragazzi:

 acqua potabileacqua del laghettoacqua del mar morto
alcalinità totale000
nitrati500150100
nitriti100
PH7.26.86.8
cloro libero000
cloro totale000
durezza15012550
calcio101010
VC700200700
bromo000
cromo000
piombo351030
ferro0105
fluoro1500150
carbonati1000
acido cianurico0100

L’acqua si dice potabile quando si trova in stato incolore, limpida, trasparente, non contiene sostanze che recano danni alla salute, né batteri, e se la quantità di sali in essa disciolti non supera i valori consentiti.

 

 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO