Con Circular Housing i nuovi abitanti di 5Square i mobili li possono noleggiare

Circular Housing. È questo il nome del progetto che Redo sta proponendo ai futuri abitanti di 5Square. Si tratta di una proposta di noleggio dell’arredo dell’intero alloggio, elettrodomestici inclusi, a un costo particolarmente conveniente.«È un

Circular Housing. È questo il nome del progetto che Redo sta proponendo ai futuri abitanti di 5Square. Si tratta di una proposta di noleggio dell’arredo dell’intero alloggio, elettrodomestici inclusi, a un costo particolarmente conveniente.

«È un progetto pilota, che non mi risulta sia stato mai avviato nel nostro Paese – spiega Andrea Vecci, responsabile Sostenibilità e Comunicazione di Redo -. L’obiettivo è favorire l’ingresso in 5Square dei nuovi abitanti, con soluzioni vantaggiose e coerenti con l’economia circolare».

I mobili vengono presi direttamente da Redo dai principali produttori, come un grande gruppo di noleggio, e quindi “prezzati” ben al di sotto del loro valore di mercato. Attraverso un istituto bancario che applica tassi zero, gli abitanti di 5Square che aderiranno al progetto noleggeranno per 8 anni l’arredamento completo, pagando rate mensili che oscillano dai 130 ai 170 euro al mese, in base alle dimensioni dell’alloggio.

Al termine del noleggio, i produttori possono riprendersi mobili ed elettrodomestici e smaltirli correttamente o cederli per un valore di circa mille euro, a patto che a fine vita gli arredi siano sempre smaltiti correttamente. Nel contratto di noleggio sono inclusi anche trasporto, montaggio, manutenzione.

«Siamo partiti ieri, sabato 6 novembre, con gli open day del progetto per far vedere gli arredi – conclude Andrea Vecci – , se entro fine anno raccogliamo almeno 50 adesioni, partiamo».

Intanto continuano i contatti tra Comune e 5Square per portare una fermata dell’autobus nei pressi di via Amidani e per realizzare una pista ciclabile che si colleghi alla rete ciclabile cittadina.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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