Concerto da 25mila euro, l’assessore Soresina difende la scelta e dice che chi non la condivide non capisce di musica

Commissione Bilancio agitata quella di mercoledì sera 20 gennaio. Presentato il bilancio consuntivo (appena l’avremo lo pubblicheremo), la commissione ha avuto il suo momento clou nella risposta dell'assessora alla Scuola Silvia Soresina alle perplessità espresse

Commissione Bilancio agitata quella di mercoledì sera 20 gennaio. Presentato il bilancio consuntivo (appena l’avremo lo pubblicheremo), la commissione ha avuto il suo momento clou nella risposta dell’assessora alla Scuola Silvia Soresina alle perplessità espresse da Milanosud (vedi link), alle critiche di molti cittadini e consiglieri rispetto il “Concerto di Natale per le scuole”, costato 25mila euro al Municipio 5. Concerto tenutosi via streaming il 17 dicembre, all’auditorium del Ics Milan International School, da parte dell’Orchestra Ritmico Sinfonica, diretta dal maestro Diego Basso, solista il flautista Andrea Griminelli.

L’assessora Soresina ha difeso con le unghie la propria scelta, dicendo e facendo intendere che chi l’ha criticata capisce poco di musica. L’intento del Municipio è stato quello di «Emozionare e avvicinare i giovani alla musica». I costi, secondo un calcolo fatto dall’assessora, che ha diviso il costo di 25mila euro per circa 7mila contatti, è stato di 3,5 euro a persona. Sempre sui costi l’assessora ha affermato che 25mila euro, considerata la qualità del concerto, il numero degli orchestrali (50) e del solista, è costo limitato. Il concerto che è stato eseguito su musiche di Morricone è un programma affermato e consolidato, “approvato” dallo stesso Morricone prima di morire e il flautista Andrea Griminelli è un solista di fama internazionale, che «ha fatto più di 200 concerti nel mondo» in palcoscenici importanti, come Central Park, il Vaticano e Los Angeles. La scelta della scuola, che è convenzionata con il Comune per un uso pubblico degli spazi, ha poi detto l’assessora, non è stata fatta per fare una cortesia a una istituzione privata, ma nell’ottica della collaborazione con tutte le scuole del territorio. L’ICS ha dato gratuitamente gli spazi e ha provveduto alle riprese e allo streaming.

L’opposizione, dal canto suo, ha sottolineato che le informazioni sui costi del concerto sono state «opache e parziali» e «sarebbe buona regola all’interno delle commissioni far sapere quali sono i costi delle iniziative». Infine il consigliere Carapellese ha affermato che «Non era il caso di spendere una cifra del genere per un concerto in streaming, considerate anche le difficoltà economiche che vivono molte persone in questo periodo».

La posizione di Milanosud

Visto che siamo stati citati in Commissione dall’assessora Soresina, che più volte ha parlato di affermazioni strumentali della “carta stampata”, siamo obbligati, a nostro malgrado, a dare una risposta.

I dubbi che abbiamo sollevato sull’iniziativa non erano sulla qualità dell’offerta musicale, ma sull’opportunità della spesa. Perché su 32mila euro del costo del concerto il Municipio 5 ne ha coperti ben 25mila. Perché è assurdo paragonare, come ha fatto l’assessora, il concerto del 2019, in cui 2.000 bambini sono andati all’auditorium laVerdi, per assistere al concerto (costo totale 7.500 euro, 3,75 euro a bambino), con il concerto del 17 dicembre, che ha avuto 7mila tra mi piace, commenti, condivisioni e visualizzazioni. E poi arrivare a concludere che il concerto all’ICS è costato meno di quello de laVerdi, cioè  3,5 euro a contatto contro 3,75 euro per bambino in presenza.

Non c’è bisogno di essere un esperto di web per sapere che contatti e persone non sono la stessa cosa. I “mi piace” chi naviga sui social sa che si regalano, le “condivisioni” sono un po’ più pregiate, per quanto anch’esse gratis e le visualizzazioni su YouTube (che sono state 1.850), possono durare anche 5 secondi. 

Ma soprattutto, al di là di calcoli improbabili, il Mu5 se cercava l’alta qualità musicale poteva trovarla a Milano senza andare fino a Castelfranco Veneto: abbiamo la fortuna di vivere in una città che è la prima in Italia e tra le prime in Europa per quanto riguarda la varietà e la qualità dell’offerta musicale, anche e forse soprattutto di Musica classica. I 25mila euro, e questa è la nostra conestazione principale, potevano essere spesi sul nostro territorio, dove esistono numerose realtà musicali dignitosissime e in grande difficoltà e in grado di fare bei spettacoli, anch’essi in grado di “emozionare” gli spettatori, per le quali quei 25mila euro (anche meno) sarebbero stati un vero regalo di Natale.

Forse l’unico della maggioranza in Municipio 5 che ha detto la verità in questa vicenda è stato il consigliere Massimiliano Facchini, che in un post su Facebook (vedi immagine sotto) ha ammesso candidamente che la pandemia, fermando le attività culturali in zona, ha consentito il risparmio di molti soldi. Come dire, non sapevano come spenderli ma piuttosto che rimandarli indietro al Comune, che li avrebbe utilizzati l’anno prossimo, il Municipio ha preferito mandarli a Castelfranco Veneto. Anche questa è una scelta, ma non ci si venga a dire che chi solleva obiezioni non capaisce niente di musica.

ULTIMA ORA – Una attenta lettrice di Milanosud ci segnala che l’11 dicembre laVerdi ha proposto graituitamente un concerto dedicato a Ennio Morricone, “con orchestra e cantanti di assoluto livello” ci dice la lettrice. Il direttore, si legge sul sito de laVerdi, è un “musicista molto stimato dal grande Premio Oscar”. Per saperne di più, clicca qui.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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