Contro i ghetti nelle periferie e nelle città: 29 novembre, 1° incontro su “Politiche interculturali per l’inclusione” presso Casa della Cultura

La società è sempre più multietnica, le differenze culturali possono essere una ricchezza o fonte di nuovi problemi, servono politiche interculturali inclusive, non la strumentalizzazione delle paure nè un multiculturalismo dell'indifferenza, che lascia formare nuovi

La società è sempre più multietnica, le differenze culturali possono essere una ricchezza o fonte di nuovi problemi, servono politiche interculturali inclusive, non la strumentalizzazione delle paure nè un multiculturalismo dell’indifferenza, che lascia formare nuovi confini nelle periferie delle città e nelle campagne, ghetti che alimentano vecchie e nuove disuguaglianze e oppressioni.
A Milano, come in altre città, si stanno adottando “stanze del silenzio” cioè luoghi “neutri” che possono essere usati da persone con diverse credenze religiose o filosofiche, uno strumento interculturale che favorisce l’inclusione e l’incontro tra “diversi”.
Partendo da questo piccolo esempio è possibile  allargare lo sguardo sui processi sociali che l’aumento del pluralismo etnico, religioso e culturale sta determinando, esaminando esperienze e interpretazioni, e le politiche per affrontare opportunità e problemi.

Il Gruppo nazionale di lavoro per la stanza del silenzio e/o dei culti e ArciAtea rete per la laicità APS promuovono tre incontri sulle Politiche interculturali per l’inclusione presso la Casa delle Cultura (via Borgogna 3 Milano) , in presenza e in streaming.

1° incontro: Contro i ghetti nelle periferie e nelle città

Lunedì 29 novembre, ore 21. Intervengono: Ivan Mario Cipressi, fond. Mondinsieme, Reggio Emilia; Valeria Ferraro, antropologa e fotografa urbana; Vincenzo Greco, segr. Camera del Lavoro Milano; Lorenzo Lipparini, già assessore Comune Milano; Giulia Mezzetti, ricercatrice ISMU, uniCatt. L’incontro è coordinato da Alessandro Bonardi, gruppo naz. S.d.Silenzio

2° Incontro:  Contro i ghetti nelle campagne

Lunedì 6 dicembre 2021 alle ore 21 con Jean-René Bilongo, responsabile Politiche migratorie Flai-Cgil; Leonardo Palmisano, sociologo, ricercatore uniBa. L’incontro è coordinato  Federica Cattaneo, ArciAtea APS.

3° Incontro: Politiche interculturali per l’inclusione: Quali schemi interpretativi?

Lunedì 13 dicembre 2021 alle ore 21 con Susanna Camusso, già segr. generale Cgil; Vincenzo Pace, sociologo, pres. gnlSdS, uniPd; Cinzia Sciuto, caporedattrice di MicroMega; coordinato da  Giancarlo Straini, Arci Milano.

Cos’è una stanza del silenzio e perché realizzarla

La Stanza del Silenzio e dei Culti è un luogo studiato per permettere un riparo, un conforto a chi senta bisogno di raccoglimento, quiete o preghiera, da soli o in gruppo, nella quotidianità della vita, improntato al dialogo tra persone di diversa visione, cultura e religione.

L’Assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini aveva  incontrato il 23 Settembre scorso il Gruppo di Lavoro che rappresenta le 21 Comunità Religiose e Filosofiche di Milano firmatarie dell’Accordo “Patto di collaborazione per la tutela dell’ assistenza religiosa e morale alle persone non cattoliche e non credenti nell’Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio e Golgi Redaelli”  promosso e realizzato in collaborazione con il Comune e le Comunità tutte.

Info: https://www.comune.milano.it/-/diritti.-siglato-oggi-il-patto-di-collaborazione-per-la-promozione-delle-stanze-del-silenzio

Lorenzo Lipparini aveva fissato nuovi termini per la conclusione del Progetto e l’inaugurazione, nei primi mesi del 2022, della “Stanza del Silenzio” presso l’Aps Golgi Redaelli già pronta, ma chiusa causa Covid19.

Il Gruppo Nazionale di Lavoro per la “Stanza del Silenzio e dei Culti”  fornirà il loro apporto, suggerendo, ad esempio, l’impiego di tablets per mettere in contatto i Ministri di Culto e i responsabili di Associazioni Laiche con i degenti che facciano richiesta di assistenza spirituale o religiosa, anche in caso di impedimento all’uso in presenza della “Stanza” o per altre soluzioni che si prospetteranno nei passi successivi.ù

 

 

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