Coronavirus, il testo del decreto e il video-messaggio del premier a Palazzo Chigi: «Bisogna cambiare le nostre abitudini ora, non c’è più tempo»

Roma, 09 marzo 2020. Tutta l'Italia diventa zona protetta per una "progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale". Lo annuncia il Presidente del Consiglio Conte nella conferenza stampa a Palazzo Chigi: «Tutta l'Italia deve

Roma, 09 marzo 2020. Tutta l’Italia diventa zona protetta per una “progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”. Lo annuncia il Presidente del Consiglio Conte nella conferenza stampa a Palazzo Chigi: «Tutta l’Italia deve rimanere a casa, scuole chiuse, stop al campionato».

Un drammatico annuncio quello del premier Conte: «Oggi è il momento della responsabilità. Occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini. Oggi è il momento della responsabilità. Non possiamo abbassare la guardia». Per questi motivi “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come ‘io resto a casa’. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’Italia zona protetta”.

L’adozione di provvedimenti più stringenti per combattere l’avanzata del Coronavirus è, secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile, la conseguenza della crescita importante dei contagi (9.172 persone, 1.897 in più rispetto a domenica, + 24,4%, 506 a Milano), dei ricoverati con sintomi (4316, + 21,3%) dei ricoverati in terapia intensiva (733, +12,8%)  delle persone decedute (463, + 26,5%, di cui 76 in Lombardia).

Ecco i nuovi provvedimenti e le regole cui attenersi in tutta Italia.

Spostamenti. Ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità» o «motivi di salute» con autocertificazione.

Attività didattiche. Prevista “la sospensione delle attività didattiche sia nelle scuole sia nelle università sino al 3 aprile, su tutta la penisola, isole comprese”. 

Stop a sport e partite.  “In questo contesto non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive e le gare. Penso al campionato di calcio”.

Locali pubblici.  Chiusura di bar e ristoranti alle 18.00 e divieto degli assembramenti all’aperto perché il virus viaggia con le persone.

Queste le nuove restrizioni, in attesa degli interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese che arriveranno mercoledì, dopo il voto del Parlamento. In cantiere moratoria dei prestiti, ampliamento della cassa integrazione, aiuti agli autonomi.

Link alla conferenza stampa del 9 marzo 2020

Il testo del DPCM 9 marzo 2020

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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